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Manuale teorico-pratico per la preparazione
A cura di: Prof. Luigi Gaudio
Dirigente Scolastico, formatore, webmaster e podcaster
Edizione: 2025
PREFAZIONE
Il concorso per Dirigenti Tecnici (DT) rappresenta una delle selezioni più complesse e qualificanti nell’ambito del sistema educativo italiano. La figura del Dirigente Tecnico, infatti, non si limita alla gestione amministrativa, ma richiede competenze pedagogiche, ispettive, valutative e di supporto tecnico-scientifico di altissimo livello.
Questo manuale nasce dall’esperienza diretta nella scuola e dalla consapevolezza delle difficoltà che i candidati affrontano nel prepararsi a prove così articolate e impegnative.
Le due prove scritte del concorso per Dirigenti Tecnici richiedono:
- Preparazione culturale approfondita sulle materie educative, pedagogiche, didattiche e giuridico-amministrative.
- Capacità di analisi critica di situazioni complesse.
- Competenze teorico-pratiche nella risoluzione di casi concreti.
- Visione sistemica del funzionamento delle istituzioni scolastiche.
- Abilità ispettive e valutative specifiche della funzione.
Questo ebook si propone come strumento completo per accompagnare il candidato in tutte le fasi della preparazione, fornendo:
- Analisi dettagliata della struttura delle prove.
- Quadro normativo aggiornato e completo.
- Esplorazione approfondita di tutte le competenze richieste.
- Metodologie di studio efficaci e Tecniche di scrittura argomentativa.
- Simulazioni di tracce con svolgimenti completi e commentati.
- Strategie operative per il giorno delle prove.
L’obiettivo è offrire non un semplice elenco di nozioni, ma una guida ragionata che aiuti a sviluppare quella visione complessa e quella competenza operativa che caratterizzano il Dirigente Tecnico di eccellenza.
“Il Dirigente Tecnico è al servizio del miglioramento del sistema educativo, supportando le istituzioni scolastiche nel loro percorso verso l’eccellenza”
INDICE GENERALE
| Parte | Titolo | Capitoli |
| PARTE PRIMA | INQUADRAMENTO GENERALE | 1. La figura del Dirigente Tecnico: profilo, funzioni, competenze; 2. Struttura del concorso e delle prove scritte; 3. Quadro normativo di riferimento. |
| PARTE SECONDA | PRIMA PROVA SCRITTA | 4. Caratteristiche della prima prova scritta; 5. Ambiti tematici e materie (Allegato B); 6. Competenze richieste: analisi dettagliata; 7. Tracce tipo e svolgimenti prima prova. |
| PARTE TERZA | SECONDA PROVA SCRITTA | 8. Caratteristiche della seconda prova scritta; 9. Il caso pratico: tipologie e approcci; 10. Ambiti di esercizio delle funzioni ispettive; 11. Tracce tipo e svolgimenti seconda prova. |
| PARTE QUARTA | METODOLOGIA E STRATEGIE | 12. Metodologia di preparazione; 13. Tecniche di scrittura e argomentazione; 14. Gestione del tempo e strategie d’esame. |
| PARTE QUINTA | STRUMENTI OPERATIVI | 15. Criteri di valutazione; 16. Bibliografia e sitografia; 17. Appendici e strumenti. |
PARTE PRIMA – INQUADRAMENTO GENERALE
CAPITOLO 1: La figura del Dirigente Tecnico: profilo, funzioni, competenze
1.1 Profilo istituzionale
Il Dirigente Tecnico (DT) è un dirigente pubblico del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) che svolge funzioni tecnico-ispettive a supporto dell’amministrazione centrale e periferica (Uffici Scolastici Regionali – USR).
Inquadramento normativo:
- D.lgs. 165/2001 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche).
- D.P.R. 14 maggio 2007 n. 209 (Regolamento di riorganizzazione del Ministero della Pubblica Istruzione).
- CCNL Area V Dirigenza (Sezione Istruzione e Ricerca).
- Normativa specifica sulle funzioni ispettive (es. D.lgs. 297/1994, T.U., parte I).
Natura giuridica:
Il DT è:
- Dirigente pubblico con autonomia, responsabilità gestionale e funzioni di raccordo tra Amministrazione centrale/periferica e scuole.
- Tecnico con competenze specialistiche in ambito educativo-didattico, organizzativo, amministrativo-contabile.
- Ispettore con funzioni di verifica, controllo e accertamento.
- Supporto all’amministrazione con funzioni consultive, propositive e di ricerca.
1.2 Funzioni principali
Le funzioni del Dirigente Tecnico si articolano in diverse aree interconnesse:
| Area Funzionale | Attività Principali |
| A) Funzioni ispettive e di vigilanza | Ispezioni ordinarie e straordinarie, vigilanza sulla regolarità amministrativa, didattica e contabile delle scuole statali e non statali (paritarie e non paritarie). |
| B) Funzioni di valutazione | Valutazione esterna delle Istituzioni Scolastiche (SNV), partecipazione alla valutazione dei Dirigenti Scolastici, analisi dei dati di sistema e benchmarking. |
| C) Funzioni di supporto e consulenza | Pareri tecnico-scientifici a MIM e USR, assistenza per l’innovazione didattica e organizzativa, supporto nella risoluzione di criticità complesse. |
| D) Funzioni formative | Tutoraggio dirigenti neoassunti, docenza in corsi di formazione per DS e docenti, diffusione di buone pratiche. |
| E) Funzioni di ricerca e innovazione | Partecipazione a progetti di ricerca (anche INVALSI), studio comparato dei sistemi educativi, proposta di innovazioni ordinamentali e metodologiche. |
1.3 Competenze richieste
Il bando di concorso individua sei macro-aree di competenze:
- a) Competenze educative, pedagogiche e didattiche: Riguardano l’inclusione, il contrasto ai divari, il monitoraggio dell’innovazione e le strategie di coordinamento.
- b) Competenze di sostegno ai processi formativi: Relative a tutoraggio, sviluppo delle professionalità e definizione di piani formativi.
- c) Competenze di supporto alla valutazione e autovalutazione: Attività di valutazione esterna, diagnosi e intervento su problemi gestionali o didattici.
- d) Competenze tecnico-scientifiche: Analisi, studio, ricerca finalizzata all’innovazione e al supporto amministrativo su base scientifica.
- e) Competenze negli accertamenti ispettivi: Problem solving complesso, capacità di valutazione e decisione su elementi controversi.
- f) Competenze relazionali: Gestione reti, comunicazione efficace, mediazione e valorizzazione dei processi di cambiamento.
CAPITOLO 2: Struttura del concorso e delle prove scritte
2.1 Fasi del concorso
- Eventuale prova preselettiva: Test a risposta multipla, attivata se i candidati superano di 4 volte i posti a concorso.
- Prima prova scritta: 7 quesiti a risposta aperta per accertare la preparazione culturale e la capacità di esposizione.
- Seconda prova scritta: Risoluzione di un caso pratico (teorico-pratico) per valutare le competenze operative e ispettive.
- Prova orale: Colloquio pluridisciplinare, verifica di conoscenze, competenze e accertamento della lingua straniera.
- Valutazione titoli: Titoli di studio, servizio e scientifici.
2.2 Struttura della prima prova scritta
- Durata: 180 minuti (3 ore).
- Composizione: 7 quesiti a risposta aperta.
- Punteggio: Max 70 punti (10 punti per quesito).
- Soglia di superamento: 49/70.
- Finalità: Accertare la preparazione culturale sulle materie dell’Allegato B e la padronanza del linguaggio tecnico-giuridico.
- Materiali ammessi: Dizionari della lingua italiana; leggi e atti aventi forza di legge (Costituzione, leggi, decreti legislativi, decreti legge) NON commentati o annotati.
2.3 Struttura della seconda prova scritta
- Durata: 120 minuti (2 ore).
- Composizione: Risoluzione di un caso pratico o situation problem.
- Punteggio: Max 70 punti.
- Soglia di superamento: 49/70.
- Finalità: Valutare le competenze teorico-pratiche, l’abilità nell’analisi di situazioni concrete e la capacità di proporre soluzioni motivate in ambito ispettivo e di consulenza.
- Ammissione all’orale: Richiesto il superamento di entrambe le prove scritte (almeno 49/70 in ciascuna).
CAPITOLO 3: Quadro normativo di riferimento
La preparazione richiede una conoscenza sistematica delle fonti, classificate per aree tematiche:
| Area Tematica | Focus Normativo | Fonti Principali (Esempi) |
| A) Ordinamento e Autonomia | Principi costituzionali, autonomia didattica, organizzativa e di ricerca, PTOF. | Costituzione (Art. 3, 33, 34, 97, 117), L. 59/1997, DPR 275/1999, L. 107/2015. |
| B) Valutazione e SNV | SNV, RAV, PDM, Rendicontazione sociale, valutazione apprendimenti. | DPR 80/2013, D.lgs. 62/2017, OM 172/2020. |
| C) Inclusione Scolastica | Disabilità, DSA, BES, nuovo PEI su base ICF, GLI, GLO. | L. 104/1992, D.lgs. 66/2017 e 96/2019, L. 170/2010. |
| D) Diritto Amministrativo | Procedimento amministrativo, trasparenza, FOIA, anticorruzione, gestione del contenzioso. | L. 241/1990, D.lgs. 33/2013, L. 190/2012. |
| E) Contabilità e Contratti | Regolamento di contabilità, Programma Annuale, Attività negoziale, Codice Contratti. | DI 129/2018, D.lgs. 36/2023 (Nuovo Codice). |
| F) Lavoro Pubblico e Privacy | Ordinamento del lavoro PA, CCNL Scuola, Sicurezza, Trattamento dati. | D.lgs. 165/2001, D.lgs. 81/2008, Regolamento UE 679/2016 (GDPR). |
| G) Scuole Paritarie | Riconoscimento, requisiti di funzionamento e vigilanza. | L. 62/2000. |
PARTE SECONDA – PRIMA PROVA SCRITTA
CAPITOLO 4: Caratteristiche della prima prova scritta
4.1 Obiettivi e tipologia di quesito
La prova mira a testare la conoscenza enciclopedica e specialistica del candidato, unitamente alla capacità di esporla in modo chiaro, sintetico e argomentato. Ogni quesito è concepito come un breve saggio (circa 1500-2500 battute) che richiede l’integrazione di norma, teoria e prassi.
4.2 Voci operative e struttura della risposta
È fondamentale rispondere a tutti gli aspetti del quesito, seguendo i verbi operativi (cfr. § 4.2 della bozza iniziale) e adottando una struttura formale:
- Introduzione (20%): Enunciazione del tema e della tesi, inquadramento normativo di riferimento.
- Corpo Centrale (60%): Analisi dettagliata, articolata in punti numerati e titoli, con citazione puntuale delle fonti primarie.
- Conclusioni (20%): Sintesi dei concetti espressi, valutazione critica o prospettiva operativa sul ruolo del DT.
4.3 Strategie di gestione del tempo
Con 180 minuti per 7 quesiti, il tempo medio è di 25 minuti per quesito.
| Fase | Tempo Stimato | Attività |
| I. Analisi Iniziale | 10 minuti | Lettura, selezione dell’ordine di svolgimento e brainstorming normativo. |
| II. Per ciascun Quesito | 25 minuti $\times$ 7 | 5 min: Scaletta dettagliata; 18 min: Stesura con linguaggio tecnico; 2 min: Revisione (forma, ortografia, riferimenti). |
| III. Revisione Finale | 5 minuti | Rilettura globale di tutti i 7 elaborati e controllo della completezza. |
CAPITOLO 5: Ambiti tematici e materie (Allegato B)
I quesiti spaziano su tutte le aree di competenza. Una preparazione efficace richiede di studiare gli istituti non solo in sé, ma nella loro relazione con la funzione ispettiva e di supporto del DT.
Focus: Il DT deve comprendere come il D.lgs. 62/2017 sulla valutazione finale influenzi la necessità di uniformità (ispettiva) e la libertà didattica (autonomia).
Ambiti di Connessione Obbligatoria:
- Didattica e Diritto: Come l’innovazione metodologica (PNSD) deve coesistere con le norme sulla sicurezza e il Diritto d’Autore.
- Amministrazione e Inclusione: La gestione contabile (DI 129/2018) delle risorse destinate al Piano Annuale Inclusione (PAI) e al personale di sostegno (D.lgs. 66/2017).
CAPITOLO 6: Competenze richieste: analisi dettagliata
Le risposte devono dimostrare la capacità di “mettersi nei panni” del Dirigente Tecnico:
- Competenza (a): Pedagogica e Didattica: Non limitarsi a descrivere le metodologie, ma valutarne l’efficacia (SNV) e l’impatto sui divari (inclusione).
- Competenza (e): Negli Accertamenti Ispettivi: Inserire elementi di diagnosi (riconoscimento del problema) e prognosi (soluzione). La risposta non è solo teorica, ma deve culminare in una proposta di azione.
CAPITOLO 7: Tracce tipo e svolgimenti prima prova
Simulazione Traccia Tipo (Area Diritto Amministrativo e Valutazione)
Quesito 3: “Illustri la disciplina della Trasparenza e dell’Accesso Civico Generalizzato (FOIA) nelle Istituzioni Scolastiche autonome (D.lgs. 33/2013). Analizzi il ruolo del Dirigente Tecnico nel supportare la governance scolastica in caso di contenzioso legato alla non corretta applicazione delle norme sulla Trasparenza, con particolare riferimento ai dati oggetto di pubblicazione obbligatoria e al rispetto del GDPR.”
Punti Chiave per la Risposta:
- Fondamento Normativo: Dlgs. 33/2013 (obblighi di pubblicazione) modificato da D.lgs. 97/2016 (FOIA) e relazione con L. 241/90.
- Disciplina: Trasparenza e FOIA: Distinzione tra Accesso Civico (sostitutivo) e Accesso Civico Generalizzato (diritto a conoscere).
- Il Contenzioso: Richieste negate, pareri ANAC e possibilità di ricorso al TAR. Il DT come consulente legale-amministrativo del DS e USR.
- GDPR e Limiti: Il bilanciamento tra Trasparenza (pubblico interesse) e Protezione Dati (diritti dell’interessato). Il DT deve garantire che la pubblicazione (es. titoli di spesa, PTOF, incarichi) non violi i principi di minimizzazione e limitazione della finalità.
PARTE TERZA – SECONDA PROVA SCRITTA
CAPITOLO 8: Caratteristiche della seconda prova scritta
La seconda prova è l’elemento più distintivo e qualificante, valutando la competenza operativa del futuro DT.
8.1 Finalità e natura del caso pratico
- Natura: Teorico-pratica. Non è un mero parere legale, ma la risoluzione di un problema complesso tratto da uno scenario scolastico reale (situation problem).
- Obiettivo: Verificare la capacità di analisi multidimensionale (normativa, pedagogica, organizzativa, relazionale) e l’abilità decisionale del candidato.
- Output: Richiesta la stesura di un atto tipico della funzione (es. Relazione Ispettiva, Parere Tecnico, Proposta di Intervento per l’USR).
8.2 Struttura della risoluzione
Il candidato deve strutturare la risposta come un documento professionale, in genere composto da:
- Analisi del Contesto (Diagnosi): Riformulazione del problema, individuazione delle parole chiave e delle norme violate/inapplicate.
- Accertamento Ispettivo/Valutativo (Raccolta Dati): Definizione delle verifiche da effettuare (documentali, colloqui, osservazioni).
- Valutazione Tecnica (Giudizio): Emissione di un giudizio motivato sulla situazione, identificando cause e responsabilità.
- Proposta di Intervento (Prognosi/Soluzione): Formulazione di misure concrete e sostenibili (es. sanzioni, raccomandazioni, assistenza tecnica, formazione specifica).
CAPITOLO 9: Il caso pratico: tipologie e approcci
I casi pratici possono riguardare le seguenti macro-aree:
- 1. Accertamento Ispettivo (Vigilanza): Irregolarità amministrative o contabili (DI 129/2018), gestione non conforme (Sicurezza, Privacy), irregolarità concorsuali.
- Approccio: Focalizzato sulla raccolta di prove, verifica della regolarità formale e sostanziale.
- 2. Criticità Didattica e Inclusione: Bassa percentuale di successo formativo, gestione errata di un caso DSA o H, mancata attuazione del PAI.
- Approccio: Focalizzato sull’analisi pedagogica, verifica della qualità dell’offerta formativa e sulla proposta di supporto/formazione.
- 3. Supporto alla Governance: Contrasti tra Dirigente Scolastico e Organi Collegiali, gestione di un whistleblowing, supporto a un USR per l’elaborazione di linee guida regionali.
- Approccio: Focalizzato sulla normativa di riferimento, la mediazione e la coerenza sistemica (rapporto tra norma centrale e prassi periferica).
CAPITOLO 10: Ambiti di esercizio delle funzioni ispettive
Il DT agisce sempre sulla base di un Mandato Ispettivo preciso. La soluzione del caso deve riflettere la metodologia dell’ispezione:
- Fase 1: Preliminare: Analisi del mandato e raccolta documentale presso l’USR.
- Fase 2: Accesso e Verifica: (Nel caso) Visita in loco, utilizzo di schede di rilevazione e check-list strutturate (competenza e).
- Fase 3: Elaborazione: Stesura della Relazione Ispettiva (atto amministrativo conclusivo), che deve essere inoppugnabile, oggettiva e circostanziata.
- La Relazione deve contenere una sezione dedicata ai Rilievi e una sezione dedicata alle Proposte di Intervento/Raccomandazioni.
CAPITOLO 11: Tracce tipo e svolgimenti seconda prova
Simulazione Traccia Tipo (Relazione Ispettiva)
Caso Pratico: “Lei, Dirigente Tecnico, riceve l’incarico di effettuare un accertamento ispettivo straordinario presso l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Galilei” a seguito della segnalazione di un alto tasso di insuccesso scolastico nelle classi prime (ripetenze e ritiri) e di presunte irregolarità nella valutazione finale (D.lgs. 62/2017) da parte del Consiglio di Classe 1A. Si ipotizza che il DS non abbia adeguatamente vigilato sui processi didattici e valutativi e che i docenti abbiano operato in assenza di criteri di valutazione condivisi e coerenti con il PTOF. Rediga la Relazione Ispettiva conclusiva, evidenziando i rilievi emersi e le proposte di intervento all’USR competente.”
Struttura della Relazione Ispettiva 📝
| Sezione | Contenuti Essenziali e Focus |
| Intestazione | Destinatario (USR), Mittente (DT), Data, Oggetto (Accertamento Ispettivo Straordinario prot. XX/2025). |
| Premesse/Mandato | Citazione del Mandato ispettivo, della segnalazione ricevuta e delle norme di riferimento (es. D.lgs. 62/2017, DPR 275/99, D.lgs. 165/01). |
| Attività Svolte | Dettaglio delle attività di accertamento: Colloqui effettuati (DS, docenti, genitori), Documentazione analizzata (PTOF, Verbali CdC, Registro Elettronico), Osservazioni in classe. |
| Rilievi Accertati (Diagnosi) | Elenco puntuale delle irregolarità o criticità riscontrate, es.: 1. Mancanza di criteri di valutazione chiari e coerenti. 2. Processi didattici non diversificati per alunni in difficoltà (BES). 3. Mancata Vigilanza del DS sui criteri di non ammissione. |
| Valutazione Tecnica | Giudizio motivato sulla situazione, es.: Giudizio negativo sulla coerenza del Curricolo Verticale e sulla qualità della governance nella funzione didattica. |
| Proposte di Intervento | Soluzioni operative e raccomandazioni, es.: 1. Raccomandazioni al DS per l’elaborazione di rubriche valutative. 2. Proposta all’USR per un percorso di formazione obbligatorio su didattica inclusiva e valutazione formativa. 3. Eventuale verifica amministrativa per omessa vigilanza. |
PARTE QUARTA – METODOLOGIA E STRATEGIE
CAPITOLO 12: Metodologia di preparazione
- Studio Sistemico: Non studiare la norma per articoli, ma per macro-funzioni (es. Inclusione, Trasparenza, Valutazione) interconnettendo le fonti.
- Visione Ispettiva: Leggere ogni norma chiedendosi: Quale irregolarità nascerebbe dalla sua violazione? Come la accerterebbe il DT?
- Aggiornamento Continuo: Data la dinamicità del sistema, utilizzare siti istituzionali (MIM, ANAC, Garante Privacy) per l’ultima giurisprudenza e pareri.
CAPITOLO 13: Tecniche di scrittura e argomentazione
- Chiarezza e Concisione: Frasi brevi, sintassi essenziale. Utilizzare grassetti e elenchi puntati per migliorare la leggibilità.
- Lessico Tecnico: Utilizzare il linguaggio della Pubblica Amministrazione e della scuola (accountability, curricolo, due process, compliance).
- Tesi-Antitesi-Sintesi: Sviluppare il ragionamento bilanciando le diverse esigenze (es. Libertà di insegnamento vs Diritto allo studio).
CAPITOLO 14: Gestione del tempo e strategie d’esame
- Prima Prova: Imparare a lasciare andare il perfezionismo. È meglio concludere 7 risposte discrete che lasciarne 1-2 incomplete.
- Seconda Prova: Dedicare almeno 30 minuti alla stesura della scaletta analitica prima di iniziare a scrivere l’atto amministrativo. La struttura formale è il primo elemento di valutazione.
PARTE QUINTA – STRUMENTI OPERATIVI
CAPITOLO 15: Criteri di valutazione
I criteri per la valutazione delle prove scritte si concentrano su:
- Pertinenza e Completezza: Aderenza al tema e trattazione esaustiva di tutti gli aspetti richiesti.
- Correttezza Normativa: Uso e citazione corretta delle fonti.
- Chiarezza Espositiva e Proprietà di Linguaggio.
- Capacità di Argomentazione e Sintesi.
- Coerenza Logica e, per la seconda prova, Capacità di Problem Solving e Proposta Operativa.
CAPITOLO 16: Bibliografia e sitografia
- Testi Istituzionali: Costituzione, Testo Unico Istruzione (D.lgs. 297/94), i Decreti Autonomia (DPR 275/99), i Decreti attuativi della L. 107/2015.
- Riferimenti Scientifici: Documenti INVALSI, Linee Guida ANAC, Rapporti di Ricerca INDIRE.
- Sitografia: Portale InPA, Sito istituzionale del MIM, Gazzetta Ufficiale, banche dati normative.

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