Qualità di una scuola

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La qualità è la strategia più efficace per rispondere ai problemi della scuola.

Vale la pena di coordinare il lavoro degli insegnanti, per esempio evitare sovrapposizioni di compiti, rendere più omogenee le valutazioni.

Questo può essere certamente fatto senza certificazioni, ma la certificazione può diventare uno strumento per accelerare processi virtuosi.

Occorre considerare: la comunicazione, il clima interno, la cura degli ambienti e dei supporti del lavoro.

Conoscere vuol dire avere una visione oggettiva della organizzazione scolastica.

Dobbiamo perseguire il miglioramento continuo, attraverso l’addestramento, il  mutamento culturale dell’organizzazione.

Per Philip Crosby i tre aspetti fondamentali della qualità sono:

  1. determinazione
  2. istruzione
  3. attuazione

Deming dice che per la qualità occorre controllare i processi, fare in modo che tutti partecipino all’organizzazione. C’è il rischio di non sentirci partecipi di qualcosa che appartiene a tutti.

Nella società occidentale (a differenza di quella orientale) siamo troppo individualisti. Per esempio, ci sentiamo poco italiani. Sentiamo poco lo spirito di azienda, il senso di appartenenza. Lo stesso accade nelle scuole italiane. Nelle scuole americane, invece, si rimane legati al proprio college per tutta la vita.

Per Deming nella società occidentale (a differenza di quella giapponese e cinese) ci sono delle malattie mortali, che uccidono la qualità, che sono, per esempio, la mancanza di costanza negli obiettivi, che spesso sono a breve termine, l’eccessiva mobilità, che mortifica il senso di appartenenza.

Ruota di Deming:

  1. pianificazione (PLAN), cioè raccogliere i dati, avere chiarezza sugli obiettivi
  2. azione (DO), cioè condurre delle prove e delle test, per verificare le ipotesi
  3. controllo (CHECK), cioè confrontare il progetto iniziale con i risultati ottenuti, e se il risultato è positivo, passare al punto 4, altrimenti ricominciare dal punto 1
  4. mantenimento (ACT), cioè mantenere i risultati ottenuti nel tempo, ed estensione delle buone pratiche acquisite

Armand Feigenbaum ha elaborato il concetto di Total Quality Control (TQC), influenzando sia il mondo industriale statunitense, che quello giapponese (e, ovviamente, di riflesso, quello europeo e mondiale), spiegando che per il successo di una azienda (di prodotti o di servizi) la qualità orientata al cliente è ormai fondamentale.

Per Juran i tre aspetti da tener presente per ottenere la qualità del servizio sono:

  1. La pianificazione della qualità
  2. Il controllo della qualità
  3. Il miglioramento della qualità

è infine necessario ricordare alcune formule importanti per la qualità come è stata intesa in questi ultimi decenni:

PDCA: Ruota di Deming

CWQC: Company Wide Quality Control

TQM: Totaly Quality Management

SGQ: Sistema per la Gestione della Qualità. Esso tende ad organizzare i processi, identificandoli e documentandoli.

Gli 8 principi attuali per un Sistema per la gestione della qualità sono:

1) Organizzazione orientata al cliente
Le organizzazioni dipendono dai clienti e dovrebbero pertanto capire le loro esigenze presenti e future, rispettare i loro requisiti e mirare a superare le loro stesse aspettative

2) Leadership
I dirigenti e i capi reparto stabiliscono unità di intenti, indirizzi e l’ambiente interno dell’organizzazione. Essi favoriscono l’ambiente adatto al pieno coinvolgimento del personale nel perseguimento degli obiettivi dell’organizzazione

3) Coinvolgimento del personale
Le persone a tutti i livelli costituiscono l’essenza della organizzazione ed il loro pieno coinvolgimento permette di mettere le loro abilità al servizio della organizzazione

4) Approccio ai processi
Un risultato desiderato si ottiene con maggior efficienza quando le relative attività e risorse sono gestite come un processo

5) Approccio sistemico della gestione
Identificare, capire e gestire un sistema di processi interconnessi per perseguire determinati obbiettivi contribuisce all’efficacia ed efficienza dell’organizzazione

6) Miglioramento continuo
Il miglioramento continuativo è un obiettivo permanente dell’organizzazione

7) Approccio a dati reali nel prendere le decisioni
Le decisioni efficaci si basano sull’analisi, logica ed intuitiva, di dati ed informazioni reali

8) Rapporti di mutuo beneficio con i fornitori
Un rapporto di reciproco beneficio fra l’organizzazione ed i propri fornitori migliora la capacità di entrambi a creare valore

I processi possono essere:

  1. processi di management (o gestione, relativi, nella scuola, alla figura del dirigente)
  2. processi di supporto (es. il supporto amministrativo o informatico)
  3. processi di realizzazione del prodotto o del servizio (nel caso della scuola, in questi processi sono coinvolti i docenti)

Sistema per monitorare i processi:

Per capire la qualità di un servizio bisogna stabilire gli indicatori, in funzione della politica per la qualità da perseguire (il concetto della valutazione).

Se ho troppi dati, prevale la confusione, ma se ci sono pochi dati non ho elementi sufficienti per capire.

Strumenti per il miglioramento:

  1. strumenti di preparazione (identificazione del problema, brainstorming, diagramma causa-effetto o a spina di pesce, diagramma di pareto o istogrammi decrescenti,
  2. strumenti di raccolta (foglio o tabella raccolta dati,
  3. strumenti di azione (albero dei guasti o FTA Failure Tree Analisys dall’alto, FMEA/FMECA Failure Mode and Effects  Analisys, dal basso), attraverso i quali indiviuduare i costi interni, direttamente a caricom dell’azienda, e i costi esterni, subiti dal cliente

Peculiarità del servizio scolastico:

Quando si va a monitorare la qualità di una istituzione scolastica, bisogna tenere presente che certe categorie, applicate alle aziende di prodotti, non possono essere applicabili tout-court all’ambito scolastico.

In particolare non è presente una standardizzazione, o è una standardizzazione particolarmente limitata. Diverso è infatti l’approccio industriale, per cui un pezzo di ferro è sostanzialmente uguale ad un altro. Il materiale umano che fa parte di una scuola è invece caratterizzato da elevatissime percentuali di variabilità.

I processi tipici di una organizzazione, e, nello specifico, di una organizzazione scolastica sono:

  1. Responsabilità della direzione;
  2. Gestione delle risorse;
  3. Realizzazione del prodotto:
    – progettazione e sviluppo;
    – pianificazione della realizzazione del prodotto;
    – produzione ed erogazione di servizi;
  4. Misurazioni, analisi e miglioramento

I documenti necessari per il monitoraggio della qualità di una istituzione scolastica sono:

  1. I documenti guida, come il manuale della qualità
  2. i documenti di lavoro, come i programmi degli insegnanti
  3. I documenti di registrazione, come verbali e registri
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