Stage di Scienze Sociali a Milano

Relazione sul percorso osservativo delle classi 5° F e 5° G

 

 Anno scolastico 2007-2008

Il percorso è stato effettuato dalle classi 5° F e 5° G dell’indirizzo di Scienze sociali in diverse tappe distribuite  nell arco di tempo:

dal 17 Ottobre al 2 Aprile per la 5° F e dal 17 ottobre  al 28 Maggio per la 5° G.

Tema centrale del percorso osservativo è stato: Il disagio sociale e psicologico nell’infanzia e nell’adolescenza”.  La classe 5° G ha anche partecipato al concorso La vita fragile” indetto dalla Azienda di Servizi alla Persona  Martinitt, Stelline e Pio Albergo Trivulzio” mentre la classe 5° F ha portato avanti il discorso sul disagio sociale ed esistenziale con un’esperienza di teatro proposta   dall’insegnante di Italiano prof.ssa Amantea.

Le esperienze infatti sono state  diversificate in modo da consentire in entrambe le  sezioni linterdisciplinarietà con le altre  materie soprattutto con quelle letterarie e storico – giuridiche.

Il percorso è stato organizzato  e articolato in collaborazione con la prof.ssa Petrucci in modo da consentire  la continuità e l’integrazione delle esperienze osservative già effettuate negli anni  precedenti sia dal punto di vista metodologico sia da quello contenutistico.

Infatti durante il terzo anno scolastico, gli allievi si sono occupati dell’infanzia attraverso l’osservazione dei bambini in un setting  educativo quale quello delle scuole materne ponendo particolare attenzione quindi alle metodologie e alle conoscenze di tipo psicopedagogico.

Nel quarto anno il percorso ha riguardato l’organizzazione dei servizi sociali alla persona e i vari tipi di intervento nella prevenzione al disagio con particolare attenzione alle metodologie di ricerca-azione e intervento in ambito psicosociale.

Nel quinto anno lo sguardo è stato ampliato a situazioni di più vasta portata del disagio sociale spesso legate a contingenze storico-sociali e culturali che richiedono un’analisi metodologica di tipo documentaristico, statistico e storico- comparativa.

Gli allievi hanno potuto così completare l’esperienza diretta  dei vari livelli di ricerca e dei vari ambiti conoscitivi delle scienze sociali nel corso dei tre anni mantenendo una coerenza tematica di base.

Il percorso osservativo è stato articolato nelle seguenti tappe:

 

Prima tappa: partecipazione al Convegno e  alla mostra fotografica La vita fragile. Infanzia, disagio e assistenza nella Milano del lungo Ottocento.” Organizzato dall AZIENDA DI SERVIZI ALLA PERSONA ISTITUTI MILANESI MARTINITT E STELLINE E PIO ALBERGO TRIVULZIO
IN COLLABORAZIONE CON
Fondazione Stelline,Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano,Università Statale di Milano, nelle giornate del 17- 18 e 19 Ottobre, dalle ore 9.30 alle 17.30.

Le classi sono state accompagnate dal docente di Scienze sociali , dai docenti di Italiano e Scienze giuridiche e dal docente coordinatore di indirizzo prof.ssa Petrucci.

 

Seconda tappa: partecipazione al Convegno letterario leggere l’adolescenza” organizzato dall’Associazione ADI-SD presso l’Università di Milano dal 14/12/2007 al 15/12/2007.Gli allievi sono stati accompagnati dagli insegnanti di Italiano e di Scienze sociali.

 

Terza tappa; partecipazione della 5° G al Concorso tematico La vita fragile,

 Antiche e nuove povertà nella Milano di ieri e di oggi” indetto dall’ Azienda Martinitt,Stelline e Trivulzio (vd. Allegato)

Per partecipare al concorso sono stati presi accordi , in più volte , dalla prof.ssa Nobile  con la dott.ssa Cinzia Musto la quale ha fornito indicazioni per l’iscrizione al  concorso e per il tipo di lavoro da effettuare ed ha fatto da tramite per stabilire i contatti con la dott.ssa Cenedella che ha guidato una parte degli allievi nella ricerca e analisi di documenti d’archivio  presso il Pio albergo Trivulzio  e con la dott.ssa Fenzi, assistente sociale dirigente dell ‘Asp per il Martinitt, che ha accolto l’intera classe presso l’Istituto  per effettuare unintervista-colloquio sul disagio e sulle nuove forme di assistenza ai minori.

Queste iniziative, avvenute al di fuori dell’orario scolastico, sono servite agli allievi per portare avanti i lavori di gruppo organizzati con l’insegnante di Scienze sociali su vari aspetti del disagio sociale e psicologico nell’infanzia e nell’età giovanile.

Il lavoro è stato suddiviso tra i gruppi di ricerca (cinque in totale) secondo le indicazioni operative desunte dai Convegni a cui gli allievi hanno partecipato:

1-      Il disagio infantile e adolescenziale nella letteratura e nella cinematografia.

2-      Condizioni e  diritti dei minori e della famiglia dall’Ottocento ai giorni nostri in Italia e in  Europa.

3-      Come la ricerca scientifica in vari ambiti abbia influito su una  nuova concezione dell’infanzia e sulla sua  cura e assistenza dall’ottocento ad oggi.

4-      Ambienti, oggetti e immagini dell’infanzia e dell’adolescenza nella storia.

5-      Lavoro di integrazione e sviluppo delle ricerche condotte dai vari gruppi in unico elaborato scritto e multimediale da consegnare entro il 30 marzo 2008

per il Concorso (vd. Allegato)

I gruppi si sono avvalsi nel proprio lavoro, oltre che di una propria bibliografia e cinematografia, degli atti dei Convegni.

. Quarta tappa. Elaborazione dei lavori di gruppo in un prodotto unico sulle varie forme di disagio sociale e psicologico con attività di approfondimento  e di revisione condotte con la prof. di Scienze sociali  in parte in  classe e in parte fuori orario scolastico.

Quinta tappa: Stampa e presentazione dell elaborato corredato da cd-rom presso la sede A:M:I:C:I di via Dante, 17 MI.

Sesta tappa: partecipazione alla  cerimonia di premiazione.

La classe 5° G ha completato il percorso partecipando alla mostra sui movimenti giovanili degli anni 70 sotto la guida della prof.ssa Sacchi e con l’accompagnamento dalla prof.ssa Nobile.

La classe 5° F ha effettuato un percorso di lavoro teatrale  con l’insegnante di Lettere su l Enrico IV” di Pirandello compendiato da un modulo interdisciplinare di Scienze sociali sul tema ‘ La follia tra disagio e adattamento sociale, tra negazione e rappresentazione di Sé”.