Umberto Saba

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Schema concettuale di Elisabetta

Nacque nel 1883 a Trieste, che fino all’ ‘800 fu una città di confine con la Germania e la Slovenia, nella quale vissero autori importanti come Italo Svevo[1], Geins Broy ed Ettore Smith e per la quale dedicò una raccolta Trieste e una donna (1912), di cui fanno parte Trieste, in cui essa viene decritta come una città viva, ma di una bellezza scontrosa, ed emerge il legame affettivo che la lega al poeta: l’odore dell’aria familiare ed inoltre Città vecchia[2]

Sua madre era ebrea, il padre[3], Ugo Poli, l’abbandonò alla nascita del figlio, che conobbe dopo venti anni. Saba è uno pseudonimo, ma le ipotesi su di esso sono controverse, o per omaggio alla madre[4] o per la nutrice.

Il lessico di Saba è semplice ed essenziale, ma le sue parole riescono a suscitare sentimenti profondi. Egli ricerca la semplicità, ma con forme metriche antiche[5].

 

 


 


[1] Primo romanzo psicologico, Coscienza di Zeno

[2] Vedi commento

[3] Ad entrambi il figlio gli ha dedicato una canzone del Canzoniere

[4] Saba, in ebraico pane

[5] Amai la rima cuore e amore

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