Un amore


di Dino Buzzati

 

Trama

1) Antonio, il protagonista della vicenda, si innamora di Laide una giovane prostituta, che non lo considera più di una fonte di denaro. L’uomo arriva al punto di non riuscire più a vivere senza di lei, cos’, inizia il suo patema d’animo: ogni istante della sua vita è rivolto a questa ragazza che, in fondo, lo riempie di bugie e lo tratta come uno schiavo. Antonio è sempre più attratto da lei e inizia con assurde gelo-sie; più lei lo considera ai suoi ordini più lui è felice. Quando lei inizia a fare dei viaggi a Roma e a Modena lui si insospettisce, ma Laide trova delle scuse e lui crede a tutto ciò che lei dice perché ne sembra del tutto convinta. Antonio esasperato da questa tremenda gelosia è contento, anche se può vederla solo per degli istanti perché è sicuro che in quei momenti lei non può essere con nessun altro. La goccia che fa traboccare il vaso è la serata dell’ultimo dell’anno in cui lei dice di andare da sua sorella, ma lui non la trova; torna a casa di lei e inizia a sfogliare e leggere le sue lettere a quel punto scopre la verità su alcuni fatti: le fotografie su riviste di cui si vantava non erano mai state fatte, Marcello, il cuginetto innocente, era uno dei suoi tanti amanti… Lui dopo aver scoperto, tramite un4investigatore, che anche i turni all’ospedale per via di una zia malata erano scuse, riesce a far sentire le proprie ragioni a lei e finalmente riesce a disprezzarla; anche grazie a Piera un’amica di Laide che gli fa aprire gli occhi lui fa capire a lei il suo amore. La conclusione è molto dolce, infatti, lei dice che vuole cam-biare la sua vita ” sballata” e lei rivela di essere in cinta poi gli si addormenta delicatamente al fianco.

 

Lo stile

I periodi sono molto lunghi, infatti è la caratteristica principale di Buzzati. La prosa è senza dubbio realistica espressa con un registro del tutto informale e popolaresco. Naturalmente la funzione prevalente è quella emotiva, presente . in tutto il romanzo e facilmente localizzabile in esso.

 

Il tempo

Il rapporto tra fabula e intreccio è molto particolare, infatti si incontrano, nella lettura, flashback ricorrenti nei pensieri di Antonio ed evidenziati in parentesi, ed una sola anticipazione, se cos’ si può chiamare, in un sogno di Antonio.

 

Le sequenze

Le sequenze prevalenti sono riflessive, esclusivamente nei pensieri di Antonio, poi, per quanto riguarda gli altri tipi, descrittive e narrative non sono molto accentuate, tranne in alcuni rari passi descriventi persone o paesaggi.

 

La tematica prevalente

L’autore vuole comunicarci tutto ciò che può nascere da un amore che sembra del tutto impossibile: sentimento, passione, incomunicabilità, solitudine, odio, trasgressione, sofferenza e unendo tutte queste cose tantissimo amore.

 

Evoluzione degli eventi

Dalla situazione iniziale a quella finale si è avuto in un certo senso un miglioramento infatti Antonio che aveva una grossa quantità di amore dentro di sé ora sa a chi indirizzarlo ottenendo, però, qualcosa di positivo.

 

Il protagonista

Dorigo Antonio impiegato cinquantenne senza alcun ideale, borghese insicuro e insignificante questo è il protagonista del romanzo; il rapporto con l’autore è particolare. Infatti l’autore sembra criticare questo personaggio insulso ed addirittura ingenuo; eppure non si capisce se l’autore può avere avuto una storia simile e parlare per esperienza o se del tutto estraneo alla vicenda narrata.

 

I tempi

Il tempo della storia è di due anni circa e coincide con il tempo della scrittura, la localizzazione dell’epoca non è localizzabile perché nel testo non esistono particolari che la facciano comprendere chiaramente.

 

Gli spazi

Prevalgono gli spazi chiusi, ma è importante sottolineare che l’autore usi come spazio-sfondo Milano ovvero la sua città; alcune volte usa spazi simbolici per indicare quartieri poveri, come quello di Laide, o ricchi e frenetici, come il paesaggio dalla finestra del suo ufficio.

 

Il narratore

Il narratore è interno di primo grado e si differenzia, solo per alcune sfumature dall’autore; prevale un discorso diretto e diretto libero mentre non sono presenti sommari ed ellissi; numerosi sono i flussi di coscienza in cui si notano i pensieri elencati senza ordine logico e spesso sotto forma di interrogativi riguardanti episodi già narrati o dubbi del protagonista.