
FANTASIA
27 Gennaio 2019
Scaletta della tesina sui Fiumi
27 Gennaio 2019
🌈 Le fiabe accompagnano l’umanità fin dalle sue origini: nascono come racconti popolari, tramandati oralmente, e diventano nel tempo un linguaggio universale capace di parlare a bambini e adulti.
Attraverso simboli, archetipi, metamorfosi e prove iniziatiche, la fiaba racconta ciò che è più profondamente umano: la paura, il desiderio, la crescita, la speranza. Il mio percorso esplora come il fiabesco abbia attraversato letteratura italiana, letteratura francese, arte e musica, trasformandosi e rinnovandosi in ogni epoca.
🇮🇹 ITALIANO – Il fiabesco nella letteratura del Novecento
✦ Italo Calvino: il fiabesco come chiave per leggere la realtÃ
Anche quando racconta la Resistenza, Calvino non rinuncia mai a uno sguardo fiabesco. Nel romanzo Il sentiero dei nidi di ragno, la vicenda dei partigiani è filtrata dagli occhi del giovane Pin: la realtà dura della guerra si colora di meraviglia, paura, immaginazione. È un modo per dire che la fiaba non è evasione, ma un modo diverso per interpretare il mondo, come mostrano molti percorsi di letteratura neorealista.
Negli anni Cinquanta Calvino abbraccia pienamente il fiabesco:
- traduce e riscrive l’Orlando Furioso,
- raccoglie e rielabora le Fiabe italiane,
- compone la Trilogia degli antenati (Il visconte dimezzato, Il barone rampante, Il cavaliere inesistente), dove la fiaba diventa allegoria filosofica e morale.
✦ Dino Buzzati: il fiabesco come inquietudine
Buzzati è attratto da un fiabesco più oscuro, sospeso tra meraviglia e angoscia. Nei racconti – come Il colombre – la fiaba diventa metafora del destino, del tempo, della paura che ci insegue. Anche nel romanzo La famosa invasione degli orsi in Sicilia, Buzzati costruisce una fiaba moderna, ironica e malinconica, dove animali e uomini si specchiano gli uni negli altri.
🇫🇷 FRANCESE – Le fiabe di Perrault e la loro fortuna musicale
Charles Perrault, nel Seicento, codifica alcune delle fiabe più celebri della tradizione europea. Due in particolare hanno avuto una straordinaria fortuna musicale:
- Cenerentola (Cendrillon): musicata da Rossini (La Cenerentola, 1817) e da Prokof’ev (balletto, 1945).
- La bella addormentata nel bosco (La belle au bois dormant): musicata da Rossini e soprattutto da Tchaikovskij, che nel 1890 ne fa uno dei capolavori del balletto romantico.
La fiaba francese diventa così un ponte tra letteratura e musica, tra parola e danza, come mostrano molti percorsi di letteratura francese classica.
🎨 ARTE – Il fiabesco nella pittura naïf
La pittura naïf si caratterizza per colori puri, privi di sfumature, e per una rappresentazione spontanea, quasi infantile. È un’arte che guarda il mondo con stupore: paesaggi luminosi, figure semplici, atmosfere sospese. Proprio questa immediatezza rende il naïf profondamente fiabesco: ogni quadro sembra raccontare una storia, un sogno, un ricordo d’infanzia. Il colore diventa racconto, e la semplicità diventa poesia, come accade in molti percorsi di arte naïf.
🎼 MUSICA – La fiaba come spettacolo totale
La musica ha sempre amato le fiabe, perché permettono di unire parola, gesto, danza, immaginazione.
✦ Mozart – Il flauto magico
Opera popolare, ricca di simboli massonici e atmosfere fantastiche, su libretto di Schikaneder. È una fiaba iniziatica: il viaggio di Tamino e Pamina diventa un percorso di crescita, come nelle fiabe tradizionali.
✦ Tchaikovskij – Il lago dei cigni e Lo schiaccianoci
Due balletti che hanno definito l’immaginario fiabesco dell’Ottocento:
- il primo, romantico e tragico,
- il secondo, natalizio e incantato.
✦ Mendelssohn – Sogno di una notte di mezza estate
La musica diventa il respiro stesso della fiaba shakespeariana: elfi, magie, boschi notturni.
✦ Carlo Gozzi – Le fiabe teatrali
Due sue fiabe hanno avuto una grande fortuna musicale:
- Turandot, musicata da Puccini,
- L’amore delle tre melarance, musicata da Prokof’ev.
La fiaba, qui, diventa teatro, ironia, gioco, come mostrano molti percorsi di teatro musicale.
🌟 CONCLUSIONE – Perché la fiaba è ancora necessaria
La fiaba non è un genere per bambini: è un linguaggio universale. Ci insegna che la realtà può essere guardata con occhi diversi, che la paura può essere affrontata, che la crescita è un viaggio pieno di prove, ma anche di meraviglia. Per questo continua a vivere nella letteratura, nella musica, nell’arte: perché parla a ciò che siamo, e a ciò che vogliamo diventare.
SCALETTA DELLA TESINA PER L’ESPOSIZIONE
ITALIANO
· Toni da fiaba si trovano subito nelle opere di Italo Calvino, persino in quelle più neorealistiche, in cui le vicende dei partigiani sono viste con gli occhi adolescenziali di Pin, come Il sentiero dei nidi di ragno. Il decennio successivo (gli anni cinquanta) è quello tutto incentrato sul fiabesco, dalla traduzione dell’Orlando furioso alla raccolta delle fiabe italiane ai romanzi della trilogia degli antenati.
· Dino Buzzati è sempre stato attratto dal fiabesco, e lo ha dimostrato soprattutto nei racconti (esempio Il col’ombre), ma anche nei romanzi (es: La famosa invasione degli orsi in Sicilia)
FRANCESE
Le due fiabe di Perrault Cenerentola (Cendrillon) e La bella addormentata nel bosco (La belle au bois dormant) sono state musicate, la prima da Rossini e Prokofiev e la seconda da Rossini e da Tchajkov’skij
ARTE
L’utilizzo dei colori, così privi di sfumature, caratterizza il fiabsco dei pittori naif.
MUSICA
Il flauto magico di Mozart, su libretto di Schikaneder è un’opera di ispirazione popolare, come i balletti Il lago dei cigni e Lo schiaccianoci di Tchaikov’skij.
Meldelsohn ha musicato Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare.
Le fiabe di Carlo Gozzi Turandot e L’amore delle tre melarance sono state musicate la prima da Puccini e la seconda da Prokofiev



