Analisi di un testo poetico di Cavalcanti, la ballata “Veggio negli occhi de la donna mia”

Compito di italiano terza superiore

Traccia di un compito in classe

Analisi del testo “Veggio negli occhi de la donna mia” ballata di Guido Cavalcanti

Veggio negli occhi de la donna mia
un lume pien di spiriti d’amore
che porta uno piacer nuovo nel core,
sì che vi desta d’allegrezza vita.                                           4

Cosa m’aven, quand’ i’ le son presente,
ch’i’ no la posso a lo ‘ntelletto dire:
veder mi par de la sua labbia uscire
una sì bella donna, che la mente                                          8
comprender non la può, che ‘mmantenente
ne nasce un’altra di bellezza nova,
da la qual par ch’una stella si mova
e dica: “La salute tua è apparita”.                                         12

Là dove questa bella donna appare
s’ode una voce che le v’èn davanti
e par che d’umiltà il su’ nome canti
sì dolcemente, che, s’i’ ‘l vo’ contare,                                    16
sento che ‘l su’ valor mmi fa tremare;
e movonsi nell’anima sospiri
che dicon: “Guarda; se tu coste’ miri,
vedra’ la sua vertù nel ciel salita”.                                         20

– COMPRENSIONE DEL TESTO: Fai una parafrasi della poesia

– ANALISI

1) Rileva quali motivi e quali metafore ricorrono già in testi precedenti e quali viceversa compaiono qui per la prima volta. Per quelli ricorrenti si notino le affinità e le eventuali divergenze determinate dalla loro forma o dall’inserimento in contesti diversi

2) Si analizzi, nella ballata, la moltiplicazione di entità cui dà luogo la donna reale. Si provi a spiegarla ricorrendo alle osservazioni sulla concezione d’amore degli stilnovisti contenute nel Profilo.

3) Si esaminino, si schedino e si valutino i riferimenti ‘celesti” presenti nella ballata.

4) Si valuti se, ed eventualmente fino a che punto. è attuato nel testo qui proposto il processo di disgregazione e drammatizzazione dell’io descritto

5) Si mettano a confronto gli effetti che la visione della donna produce sull’io del soggetto nel   componimento (e in particolare  i vv. 16-17 della ballata).

6) A parte si schedino  i termini che nel linguaggio duecentesco e stilnovistico hanno forma affine ma significato diverso da quello odierno (ad esempio: labbia, umiltà…)

7) Fai l’analisi  metrica della poesia

– CONTESTUALIZZAZIONE:

Inquadra questa poesia nella produzione di Cavalcanti e dello Stil Novo.

Audio Lezioni di Letteratura delle origini, duecento e trecento del prof. Gaudio

Ascolta “Letteratura origini duecento e trecento” su Spreaker.

 

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