Avvenimenti in Italia e fuori

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Tacito – Annales – XIV, 27-28

traduzione interlineare di Carlo Zacco

Tacito – Annales – XIV

 

27  – 28. Avvenimenti in Italia e fuori

[27]

Eodem

anno

[una] ex

inlustribus

urbibus

Asiae

Laodicea,

prolapsa

Nello stesso

nno

una delle

famose

città

dell’Asia,

Laodicea,

crollata

 

tremore terrae,

revaluit

propriis

opibus,

nullo

remedio

a nobis.

a causa di un terremoto,

risorse

con le proprie

forze,

senza

soccorso

da parte nostra.

 

Mt

in

Italia

vetus

oppidum

Puteoli

apiscuntur

ius

coloniae

et

ma

in

Italia

la vecchia

città

di Pozzuoli

ottiene

il diritto

di colonia

e

 

cognomentum

a Nerone.

Veterani

adscripti

Tarentum

et Antium,

non

subvenere

tamen

la denominazione

da Nerone

Veterani

assegnati

a taranto

e ad Anzio,

non

rimediarono

tuttaria

 

infrequentiae

locorum,

pluribus

dilapsis

in

provincias,

in

quibus

allo spopolamento

di quei luoghi

poiché i più

se ne erano tornati

nelle

provincie

in

cui

 

expleverant

stipendia;

neque

sueti

coniugiis suscipiendis

neque

alendis liberis,

avevano assolto

il servizio militare;

e non

abituati

a prender moglie

ad allevare figli,

 

relinquebant

domos

orbas

sine

posteris.

Enim

non

ut

olim,

universae

legiones

lasciavano

le case

vuote

senza

discendenti.

Infatti

non

come

una volta.

tutte

le legioni

 

deducebantur

cum

tribunis

et

centurionibus

et

militibus

cuiusque

sui

ordinis,

venivano trasferite

con

i tribuni

e

i centurioni

e

i soldati

ciascuno

del suo

ordine,

 

ut efficerent

rem publicam

consensu et caritate,

sed ignoti

inter se,

in modo da formare

una comunità

basata su consenso e legami affettivi,

bensì sconosciuti

gli uni agli altri,

 

manipulis

diversis,

sine

rectore,

sine

adfectibus

mutuis,

quasi

collecti

repente

manipoli

diversi,

senza

capo,

senza

affetti

reciproci,

come

messi insieme

di colpo

 

in unum

ex

alio genere mortalium:

numerus

magis

quam

colonia.

in un unico luogo

presi da

da razze diverse di uomini:

un’accozzaglia

più

 

 

 

[28]

Princeps

composuit

comitia

praetorum,

solita

haberi

arbitrio senatus,

L’Imperatore

intervenne

sulle elezioni

dei pretori,

solte

essere tenute

sotto il potere del senato,

 

quod

exarserant

acriore

ambitu,

praeficiendo

legioni

tres

poiché

si erano infiammate

di eccessivi

intrighi,

ponendo a capo

di una legione

ciascuno dei tre

 

qui petebant 

supra numerum.

Auxitque

honorem

patrum

statuendo ut

qui

che aspiravano alla carica

in soprannumero.

Accrebbe

l’autorità

del senato

stabilendo che

quanti

 

provocavissent

ad senatum

a privatis iudicibus

facerent periculum

eiusdem

pecuniae

si foss. appellati

al senato

venendo da trib. civili

versassero una cauzione

della stessa

quant. di denaro

 

cuius [periculum facerent]

si qui

appellarent

imperatorem;

nam antea

id

fuerat

di cui [avrebbero messo]

se qualcuno

si fosse appellato

all’imperatore;

mentre prima

ciò

era stato

 

vacuum

solutumque

poena.

Fine anni

Vibius Secundus,

eques Romanus,

accusantibus

gratuito

e libero

da penalità.

Alla fine dell’anno

Vibio  Secondo,

cavaliere romano,

dietro accusa

 

Mauris,

damnatur

repetundarum

atque exigitur

Italia

enisus

dei Mauri,

viene condannato

per concussione

e viene espulso

dall’Italia

essendo riuscito ad ottenere

 

ne adficeretur

graviore poena

opibus

fratris

Vibii Crispi.

di non essere colpito

da pena maggiore

grazie alle ricchezze

del fratello

Vibio Crispo.

 

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