Come trattenere le api negli alveari


Virgilio, Georgiche, IV, 103-115

di Carlo Zacco

 

Georgiche, Libro IV

 

103 – 115. Come trattenere le api negli alveari

 

At

cum

examina

volant

incerta

que ludunt

caelo

contemnuntque

favos

et relinquunt

Ma

quando

gli sciami

volano

senza meta

e giocano

in cielo

e disprezzano

i nidi

e lasciano

 

frigida

tecta,

prohibebis

instabiles animos

ludo inani.

Nec

magnus

labor

al freddo

le dimore,

terrai lontani

gli animi instabili

da questo gioco inutile.

grande

fatica

 

prohibere:

tu eripe

alas

regibus:

illis cunctantibus,

non quisquam

audebit

ire altum iter

impedirglielo:

tu strappa

le ali

ai re:

se questi stanno fermi,

nessuno

oserà

allontanarsi

 

aut

vellere signa castris.

Invitent

horti

halantes

croceis floribus

et servet

o

togliere le insegne dal campo(levare il campo).

Le invitino

i giardini

olezzanti

di fiori gialli

e custodisca

            

tutela

Priapi Hellespontiaci,

custos

furum

atque avium

cum falce saligna.

la tutela

di Priapo ellespontiaco

guardiano

di ladri

e uccelli

con la falce di salice.

 

Ipse

cui talia

curae

serat

thymum pinosque

ferens de montibus altis

Lo stesso

a cui tali cose

sono cura

pianti

timo e pini

portandoli dagli alti m onti

 

late circum tecta;

ipse

terat

manum

labore duro,

ipse

figat

tuttintorno agli alveari;

egli stesso

consumi

la mano

col duro  lavoro,

egli stesso

conficchi

 

humo

plantas feraces

et inriget

imbres amicos.

nel suolo

piante feconde

e le bagni

con correnti amiche.