Diocleziano e la tetrarchia

Diocleziano è un imperatore di origini militari. I Romani pensavano che alcune cose che accadevano alle persone erano presagi di quello che sarebbe accaduto nel futuro. La Historia augusta”, un testo romano che rappresenta una sorta di sintesi di storia imperiale, segue questo criterio, quindi è un testo di storia ben diverso rispetto ai rigidi e scientifici testi storici che usiamo noi oggi (questo è il motivo per cui noi sentiamo molto più vicina al nostro modo di fare storia la storiografia greca, in particolare quella di Tucidide, rispetto a quella romana).

Infatti nella Historia augusta” si narra di come egli sia designato per predestinazione quasi magica a diventare imperatore, uccidendo il prefetto del pretorio allora in carica, chiamato Apro, che in latino significa cinghiale”, il quale in precedenza aveva ucciso l’imperatore Numeriano.

Quando Diocle divenne imperatore, essendo un abile soldato, che conosceva tutte le caratteristiche, anche i difetti, dell’esercito romano, anzitutto riformò l’esercito, ma non fu questa l’unica riforma avviata durante il suo impero.

Egli infatti:

  1. suddivise l’esercito in limitanei, comitanensi e palatini
  2. suddivise l Impero in quattro prefetture, a loro volta divise in dodici diocesi, a loro volta frazionate in ottantacinque province. Alle quattro prefetture mise a capo se stesso (Augusto di Occidente), un altro Augusto in Oriente e due cesari (tetrarchia).
  3. cens’ la popolazione costringendo tutti i sudditi dell’impero a non muoversi dalla loro terra di origine e dalla loro condizione sociale, per poter garantire allo Stato un gettito fiscale costante (introdusse cos’ un bilancio annuale
  4. controllò i prezzi
  5. cercò di razionalizzare la religione, imponendo il culto dell’imperatore, avviando cos’ la persecuzione contro manichei e cristiani

I primi tre punti presentano aspetti positivi e negativi.

Gli ultimi due si riveleranno sostanzialmente dei fallimenti, poiché lo stesso Diocleziano ritornò sulle sue decisioni, rinunciando ai suoi editti sui prezzi e sulle persecuzioni nei confronti dei cristiani.