Il Piacere – Libro I – primo cap

Libro I – primo capitolo de Il piacere

Gabriele d’Annunzio

Cos’ dunque, aspettando, Andrea rivedeva nella memoria quel giorno lontano; rivedeva tutti i gesti, riudiva tutte le parole… nell’arte d’amare egli non aveva ripugnanza ad alcuna finzione, ad alcuna falsità , ad alcuna menzogna. Gran parte della sua forza era nell’ipocrisia.
Andò alla finestra, di nuovo, e guardò verso le scale, della Trinità . Elena, un tempo, saliva per quelle scale ai convegni… Certo, ella sarebbe stata vinta da quella dolcezza cos’; piena di memorie; avrebbe d’un tratto perduta ogni nozione della realtà , del tempo; avrebbe creduto di trovarsi ad uno de’ convegni abituali, di non aver mai interrotta quella pratica di voluttà , d’esser pur sempre la Elena d’una volta. Se il teatro dell’amore era immutato, perché sarebbe mutato l’amore? Certo, ella avrebbe sentita la profonda seduzione delle cose una volta dilette…