Il rischio della semplificazione delle competenze

Il rischio è che la semplificazione del termine competenza porti ad una banalizzazione dell’applicazione di quanto viene imposto dall’alto, per cui la certificazione delle competenze viene assimilato a ciò che una volta chiamavamo giudizio sintetico, e le competenze vengono assimilate a ciò che una volta chiamavamo obiettivi.

Questo potrebbe farci perdere la ricchezza che porta questo termine nell’azione educativa, che è possibile sintetizzare in tre acquisizioni della competenza:

  1. Uscire dal limite del nozionismo
  2. Uscire dai limiti del semplice addestramento. Sai fare bene una cosa, ma questo non basta se non sei dove ti porta questo
  3. Porre al centro le dinamiche di apprendimento del soggetto, che non sono mai isolata dai contenuti, e porre al centro il valore generativo del sapere acquisito.

Tutto questo mette in crisi un rigido impianto disciplinare e una struttura rigida della scuola. Insomma, non ha senso ricondurre la competenza all’interno della rigida struttura delle discipline.

Lo scopo deve essere quello della essenzializzazione del curricolo, del contenuto, pone la questione dei criteri ordinatori del curricolo.