La commedia in Francia: Molière

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sintesi per programmazione semplificata di italiano

di Irma Lanucara

La commedia francese nasce con Molière, che si ispirò sia ai comici italiani che alla farsa popolare francese. Dall’unione di questi due elementi nacque la commedia moderna, che nel corso del Settecento in Italia si sviluppò specie ad opera di Goldoni.

Molière era figlio di un tappezziere e studiò a Parigi in un collegio di gesuiti. Nel 1659 rappresentò la sua prima opera importante, Le preziose ridicole, che ebbe molto successo e fece discutere molto, a causa del fatto che in quest’opera Molière prendeva in giro le ricche signore che frequentavano i salotti e che in modo falso pretendevano di rinnovare il linguaggio e i sentimenti della società.

Il suo primo capolavoro è sicuramente La scuola delle mogli (1662), in cui Molière critica l’ignoranza e l’atteggiamento autoritario. In quest’opera sono presenti le principali caratteristiche dell’arte di Molière, cioè:

1.      Il teatro di Molière è un teatro basato sull’azione, sulla vivacità delle battute, e questo serve a descrivere i cambiamenti degli stati d’animo e dei comportamenti dei personaggi.

2.      Il teatro di Molière si basa sul realismo, nel senso che cerca di riprodurre le caratteristiche reali della società in cui vive.

3.      Attraverso le sue opere Molière intende criticare l’ipocrisia e l’intolleranza, dando valore alla libertà.

Nella prima fase dell’arte di Molière ricordiamo la sua prima opera, scritta nel1655, Lo stordito.

Nella seconda fase è particolarmente presente l’atteggiamento critico nei confronti della società. È questo il periodo in cui scrive Le preziose ridicole, ma anche Il misantropo e Tartufo.

Nella terza fase la produzione di Molière diventa meno basata su temi impegnativi. Di questo periodo ricordiamo Il borghese gentiluomo, L’avaro e Il malato immaginario, mandato in scena poco prima della sua morte, avvenuta nel 1673.

Descrizione di alcune opere

Il Misantropo. Il protagonista è Alceste, che non sopportando l’ipocrisia della società decide di ritirarsi in campagna. Questa è la commedia di Molière che assume anche toni tragici.

Tartufo. In questa commedia è evidente la caratteristica dell’azione, presente nelle opere di Molière. Orgone si lascia ingannare dalla falsità di Tartufo, tanto da volergli dare in sposa la figlia e Tartufo fa anche la corte alla moglie di Orgone. Ma Orgone decide addirittura di dare la sua eredità a Tartufo, invece che al figlio Damis, che lo aveva avvisato del fatto che Tartufo stava facendo la corte a sua madre. Solo alla fine, quando Orgone vede con i suoi occhi i tentativi di corteggiamento da parte di Tartufo nei confronti di sua moglie, lo caccia di casa. Ma Tartufo lo ricatta attraverso i documenti che si era procurato e arriva a farlo arrestare. Fortunatamente si scopre che Tartufo è un malfattore e viene arrestato.

Il malato immaginario. In questa commedia il protagonista è Argante, che ha la fissazione di avere delle malattie che in realtà non esistono e sono solo frutto della sua immaginazione. In realtà queste malattie immaginarie sono lo strumento che Argante usa per difendersi dalla realtà: infatti di solito chi è malato non può essere contraddetto, gli si deve sempre dare ragione. Da ciò deriva la comicità presente in questa commedia che però conserva comunque un significato molto profondo: infatti Molière intende criticare quei medici che, invece di svolgere il loro lavoro per amore della scienza, hanno solo l’interesse del guadagno. Quindi possiamo vedere come anche in questa commedia Molière conserva l’atteggiamento critico, che è una delle principali caratteristiche della sua arte.

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