La pentecoste

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di Alessandro Manzoni

Analisi del testo, del prof. Luca Manzoni

Alessandro Manzoni,  La pentecoste

LA PENTECOSTE
[21 giugno 1817 – 2 ottobre 1822]

1. Madre de’ Santi, immagine
2. Della città superna,
3. Del sangue incorruttibile
4. Conservatrice eterna;
5. Tu che, da tanti secoli,
6. Soffri, combatti e preghi,
7. Che le tue tende spieghi
8. Dall’uno all’altro mar;

9. Campo di quei che sperano;
10. Chiesa del Dio vivente,
11. Dov’eri mai? qual angolo
12. Ti raccogliea nascente,
13. Quando il tuo Re, dai perfidi
14. Tratto a morir sul colle,
15. Imporporò le zolle
16. Del suo sublime altar?

17. E allor che dalle tenebre
18. La diva spoglia uscita,
19. Mise il potente anelito
20. Della seconda vita;
21. E quando, in man recandosi
22. Il prezzo del perdono,
23. Da questa polve al trono
24. Del Genitor salì;

25. Compagna del suo gemito,
26. Conscia de’ suoi misteri,
27. Tu, della sua vittoria
28. Figlia immortal, dov’eri?
29. In tuo terror sol vigile,
30. Sol nell’obblio secura,
31. Stavi in riposte mura,
32. Fino a quel sacro dì,

33. Quando su te lo Spirito
34. Rinnovator discese,
35. E l’inconsunta fiaccola
36. Nella tua destra accese;
37. Quando, segnal de’ popoli,
38. Ti collocò sul monte,
39. E ne’ tuoi labbri il fonte
40. Della parola aprì.

41. Come la luce rapida
42. Piove di cosa in cosa,
43. E i color vari suscita
44. Dovunque si riposa;
45. Tal risonò moltiplice
46. La voce dello Spiro:
47. L’Arabo, il Parto, il Siro
48. In suo sermon l’udì.

49. Adorator degl’idoli,
50. Sparso per ogni lido,
51. Volgi lo sguardo a Solima,
52. Odi quel santo grido:
53. Stanca del vile ossequio,
54. La terra a LUI ritorni:
55. E voi che aprite i giorni
56. Di più felice età,

57. Spose, che desta il subito
58. Balzar del pondo ascoso;
59. Voi già vicine a sciogliere
60. Il grembo doloroso;
61. Alla bugiarda pronuba
62. Non sollevate il canto:
63. Cresce serbato al Santo
64. Quel che nel sen vi sta.

65. Perché, baciando i pargoli,
66. La schiava ancor sospira?
67. E il sen che nutre i liberi
68. Invidïando mira?
69. Non sa che al regno i miseri
70. Seco il Signor solleva?
71. Che a tutti i figli d’Eva
72. Nel suo dolor pensò?

73. Nova franchigia annunziano
74. I cieli, e genti nove;
75. Nove conquiste, e gloria
76. Vinta in più belle prove;
77. Nova, ai terrori immobile
78. E alle lusinghe infide,
79. Pace, che il mondo irride,
80. Ma che rapir non può.

81. O Spirto! supplichevoli
82. A’ tuoi solenni altari;
83. Soli per selve inospite;
84. Vaghi in deserti mari;
85. Dall’Ande algenti al Libano,
86. D’Erina all’irta Haiti,
87. Sparsi per tutti i liti,
88. Uni per Te di cor,

89. Noi T’imploriam! Placabile
90. Spirto, discendi ancora,
91. A’ tuoi cultor propizio,
92. Propizio a chi T’ignora;
93. Scendi e ricrea; rianima
94. I cor nel dubbio estinti;
95. E sia divina ai vinti
96. Mercede il vincitor.

97. Discendi Amor; negli animi
98. L’ire superbe attuta:
99. Dona i pensier che il memore
100. Ultimo dì non muta;
101. I doni tuoi benefica
102. Nutra la tua virtude;
103. Siccome il sol che schiude
104. Dal pigro germe il fior;

105. Che lento poi sull’umili
106. Erbe morrà non colto,
107. Né sorgerà coi fulgidi
108. Color del lembo sciolto,
109. Se fuso a lui nell’etere
110. Non tornerà quel mite
111. Lume, dator di vite,
112. E infaticato altor.

113. Noi T’imploriam! Ne’ languidi
114. Pensier dell’infelice
115. Scendi piacevol alito,
116. Aura consolatrice:
117. Scendi bufera ai tumidi
118. Pensier del violento:
119. Vi spira uno sgomento
120. Che insegni la pietà.

121. Per Te sollevi il povero
122. Al ciel, ch’è suo, le ciglia,
123. Volga i lamenti in giubilo,
124. Pensando a Cui somiglia:
125. Cui fu donato in copia,
126. Doni con volto amico,
127. Con quel tacer pudico,
128. Che accetto il don ti fa.

129. Spira de’ nostri bamboli
130. Nell’ineffabil riso;
131. Spargi la casta porpora
132. Alle donzelle in viso;
133. Manda alle ascose vergini
134. Le pure gioie ascose;
135. Consacra delle spose
136. Il verecondo amor.

137. Tempra de’ baldi giovani
138. Il confidente ingegno;
139. Reggi il viril proposito
140. Ad infallibil segno;
141. Adorna le canizie
142. Di liete voglie sante;
143. Brilla nel guardo errante
144. Di chi sperando muor.

  1. Comprensione complessiva

Esegui la parafrasi del testo, suddividendola nelle tre parti di cui si compone (vv. 1-48, vv. 49-80, vv. 81-144) e attribuendo a ciascuna un sintetico titolo.

  1. Analisi del testo e interpretazione
  2. 1. Quali  immagini antitetiche della Chiesa si delineano nella prima parte? In quali personaggi de I Promessi Sposi esse prenderanno corpo?

2.2 Quale tematica cara a Manzoni si può scorgere nella seconda parte? Qual è il messaggio portato dal cristianesimo a tutti gli uomini, in particolare agli oppressi?

2.3  Qual è l’auspicio proposto in questa terza parte?

2.4  Analizza il testo dal punto di vista formale e ipotizza gli scopi ideologici corrispondenti alle scelte formali dell’autore:

  • perché il poeta usa la prima persona plurale?
  • che ritmo imprime alla poesia il settenario? Perché secondo te il poeta sceglie questo verso?
  • che tipo di lessico è utilizzato? Compaiono costruzioni latineggianti?
  • quali sono le figure retoriche più frequenti?
  1. Approfondimento

Che cosa caratterizza il mondo della storia per Manzoni? Da quanto si può desumere da questo inno, l’alternativa al male è solo nell’altra vita o per Manzoni è possibile contrastarlo anche in questa? Il pessimismo cristiano di Manzoni si risolve in rassegnazione o dà luogo a un atteggiamento attivo, fiducioso nella possibilità di un relativo superamento dell’ingiustizia?

Audio Lezioni su Alessandro Manzoni del prof. Gaudio

Ascolta “Alessandro Manzoni” su Spreaker.

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