La sindrome Gentile

Pubblicità

Sharing is caring!

Pubblicità

Tutti i ministri che si sono succeduti in questi ultimi anni sembrano colti da una sorta di mania: quella della riforma. Anche gli esponenti dello stesso schieramento politico marcano differenze sostanziali fra di loro, e Fioroni si distingue da Berlinguer, come Gelmini da Moratti.

Potremmo definire questo morbo la “sindrome di Gentile”, cioè quasi l’obbligo, una volta che si è insediati in Viale Trastevere, di fare una legge che rimanga nella storia della scuola italiana.

Forse però questa “malattia” non è del tutto negativa, a condizione che non si butti a mare tutto quello di buono che è stato fatto dal predecessore.

L’importante è che alla fine di questo processo, comunque, la scuola italiana si mostri non più statica e immodificabile, come è apparsa soprattutto la scuola superiore per troppo tempo, ma più dinamica e aperta alle nuove generazioni e alle nuove acquisizioni della ricerca universitaria.

Altrimenti, rischiamo, combattendo i novelli “Gentile”, magari per opportunità politica, di dare il nostro piccolo contributo affinché la scuola italiana vada sempre PEGGIO.

Pubblicità

Un pensiero riguardo “La sindrome Gentile

I commenti sono chiusi

shares
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: