“La tregua” di Primo Levi

 

Il riassunto del romanzo

Il libro inizia con l’arrivo dell’Armata Rossa al campo di Buna-Monowitz che costrinse i tedeschi a ritirarsi, infatti con l’arrivo dei Russi i tedeschi abbandonarono i campi, dandosi alla fuga, dopo aver distrutto i Lager e i loro occupanti. Dei dodicimila internati sopravvissero solo ottocento la maggior parte dei quali malati. L’arrivo dei Russi rappresentò il sicuro il sicuro ritorno a casa, la libertà e la fine della guerra , ma per i sopravvissuti l’aria della libertà “suonò grave e chiusa” , infatti molti di loro si sentirono “smarriti, svuotati e incapaci di essere liberi”. I Russi portarono i primi soccorsi e i prigionieri ancora in vita, i malati, i moribondi vennero trasferiti al Campo Grande di Auschwitz (“una sterminata metropoli” al cui confronto Buna-Monowitz, in cui fu tenuto Levi, sembrava un villaggio), che fu adibito ad un centro di raduno per i deportati. Qui Levi, appena vi giunse, si ammalò di scarlattina ed ebbe modo di conoscere molti personaggi, però rimase stupito dai volti e dagli sguardi vuoti dei bambini tra cui il piccolo Hurbinek, Henek, Kleine Kiepura e Pavel. Ristabilitosi, abbandonò il campo unendosi a coloro che erano in grado di affrontare il viaggio di ritorno nei rispettivi paesi.

esercizio di didattica del riassunto

del prof. Dario Tonelli

Da questo testo occorre estrarre una scheda riassuntiva, in modo da avere quelle pochissime informazioni, simili a quelle che si trovano sulla quarta di copertina. Sottolinea le parole più significative del testo, passando da 279 parole a circa 70 (un quarto del testo originario) con una tolleranza di 10 parole in più o in meno

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