Prima di agire pensare

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SCENEGGIATURA DEL TESTO TEATRALE DAL TITOLO

Prima di agire, pensarepensare”

Il TG della Banda dell’Arcobaleno”

di Roberta Martullo

nell’ambito del Progetto Imparare a pensare tra ragione e passione. Didattiche relazionali e ricerca di senso nella comunicazione filosofica con i bambini”

Anno scolastico 2006/2007

1° Circolo Didattico di Mondragone (CE)

Dirigente Scolastico Dott. Federico De Santo

 

Presentazione

 

Rosamaria – Gentili Signore, Gentili Signori,

benvenuti allo spettacolo che conclude il Progetto Imparare a Pensare”.

Anche in quest’anno scolastico abbiamo seguito un corso di Filosofia e di Giornalismo ed è stata davvero una bella esperienza, credetemi!

L’idea di osservare la realtà, di leggere, di studiare, di documentarsi, di ragionare, di capire quello che accade nel mondo non è stata di sicuro una scelta consueta.

 

Alessandra I. – Ai bambini si chiede spesso o quasi sempre di ballare, cantare,

recitare, ma chi si impegna a parlare con loro? Ad ascoltare come la pensano e a spiegare loro con calma quello che succede intorno a noi?

Quello che sfugge a molti è che i bambini sono piccoli ma non sono stupidi!

 

Palma – Ai bambini si può parlare di tutto – certo nel modo giusto, senza tanti

 paroloni – ma state pur certi che sono in grado di capire ogni cosa, molto più di quanto possiate immaginare.

Oggi assisterete ad una fitta trama di dialoghi: tra adulti che non capiscono i bambini, tra bambini che protestano contro gli adulti.

 

Anna – A risolvere ogni discordia sopraggiungerà un filosofo – Socrate –

accompagnato dai suoi discepoli che, con la forza della ragione, inviterà tutti a riflettere e a diventare migliori.

Ora vi lasciamo per un po, ma ci vedremo più tardi.

Intanto Buon divertimento!

 

I   ATTO

PRIMA DI AGIRE, PENSAREPENSARE”

 

(Su una panchina sono seduti tre adulti; uno di essi ha un giornale in mano).

 

Luca Z. – E che te pare? Ancora scioperi, ancora proteste!

                I piloti di aerei scioperano, i ferrovieri scioperano, i tassisti scioperano

 

Enzo – Natu ppoco, per andare da Mondragone a Caserta, ce sadda ì cu ru

                ciuccio!

 

Daniele – E fossero solo i trasporti pubblici a scioperare! Gli avvocati nun

                 scioperano? E gli operai? E i maestri?

                 Pure i maestri si permettono di scioperare che stanno semp in

                  vacanza e nun fanno niente da matina à sera!

 

Luca Z. – A ri tiempi nuosti, e mò esisteva tutto chest! Povera Italia!!! Dove andremo

                 a finire!

 

Luca Z; Enzo; Daniele (in coro) – Addò iammo à finì!!!

 

(Entra il corteo di bambini che protestano con dei cartelloni in mano)

 

Luca Z. – Gesù, ma chisti sò criaturi! E non stanno andando al cinema, me pare

                 proprio che stanno a fa nu corteo!

 

Luca Z; Enzo;  Daniele (in coro) – Natu sciopero!!!

 

Daniele – E che vogliono i bambini? In fondo stanno tutti i juorni a pazzià e manco

                 accussì va  buono?

 

Enzo – Mio nipote cà Play Station se stà a rimbambì! Pure quando rorme se mette

                 a sparà! Ti ammazzo, ti distruggo, ti disintegro!” Sulo chesto sape fa!

 

Daniele – Guardateli quanto so belli, sti scunduttati, stì scostumati, sta massa è

                fetienti.

 

Luca Z. – Mò che savvicinano ce naggia rice io quattro!

 

Enzo – Che vergogna, che scandalo – mò pure voi vi mettete a scioperà!

 

Pasquale D. B. – Certo, anche noi abbiamo le nostre ragioni e abbiamo diritto di

                                  lamentarci!

 

Daniele – Lamentarvi??? E di cosa????

 

Mario – Voi non potete capire, siete adulti, come potete capire i nostri

              problemi? E inutile discutere, qui ci vuole solo un’azione di

              forza!

 

Enzo – Unazione di forza??? Mò ve mannammo à casa A FORZA ‘E

             PACCHERI!

 

Arianna – Ecco, voi adulti capite solo il linguaggio della violenza, delle punizioni,

                   dei castighi

                  Ma da oggi noi diciamo basta! La nostra risposta è la ribellione!

 

CORO:    I BAMBINI – NON STANNO ZITTI, AI BAMBINI PIU DIRITTI!!! (Tante volte)

 

(Gli adulti si portano le mani alla testa, rivolgono lo sguardo al cielo, piegano la schiena e appoggiano le braccia  sulle gambe).

 

(Socrate con i suoi discepoli fa il suo ingresso in scena ( Virgilio, Cristian, Cristina, Alice, Rosamaria)

 

Daniele – E chisto mò chi è? Mica stammo a Carnevale?

 

Rosa R. – Guardate che personaggio buffo! Sembra uscito da un libro di Storia!

 

Virgilio – Ben detto, o quasi Mi presento: sono Socrate e questi sono i miei

                discepoli . Ho sentito che c’è una disputa in atto e non potevo restarmene

                fra le pagine di un libro di Filosofia!

 

Alessandra – Questa è bella! E che centra la Filosofia nel litigio con questi citrulli?

           Qua manco se viene Santa Bernadette e fa un miracolo, questi potranno

           capirci?

 

Virgilio  – Non disperate ragazzi, abbiate sempre fiducia nella ragione e soprattutto

                 nel dialogo. Non bisogna mai stancarsi di parlare e soprattutto di ascoltare!

                 Per quale motivo state protestando?

 

Chiara Ca. – Perché protestiamo? E ce lo chiedi pure?

                            Da dove vogliamo cominciare? Dai nostri genitori?

 

Elia – Parliamo un po di mia madre! Vi pare bello che improvvisamente mi fa sparire

          la Play Station?

 

Arianna – E la mia, con la fissa della dieta mi fa mangiare solo integrale”,

               naturale”, salutare”! E io mi dovrei solo sparare!

 

Ilaria – E che dire della mia, quando dice Vatti a cambiare! Così conciata non ti

           faccio uscire”! C’è solo da morire!

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Gianfranco –  E la mia, che per non disturbare il mio vicino, mi fa fare solo giochi da

                      cretino!

 

Piergennaro – Per non parlare della mia,  che con le sue manie di perfezione mi

                       porta alla disperazione!

 

Luca M. – Metti in ordine, riponi, rassetta”: quando torno a casa è nu supplizio

                   che maspetta!

 

Virgilio – Ho inteso le vostre ragioni ma avete provato a parlare con i vostri genitori?

                Non è possibile che quello che per voi sono solo pene, in fondo è fatto per

                il vostro bene?

 

Vincenzo – Giammai! Io ho deciso di non parlare più (incrocia le braccia)

 

Rosa P. – Io mi chiudo in camera e quando mamma si gira, le faccio marameo!

                (Mima il gesto e tutti fanno una risata beffarda)

 

Virgilio – Va bene, cari bambini . Se pensate che i vostri genitori siano proprio inutili,

                proviamo a immaginare una vita senza di loro. Da domani papà e mamma

                danno le dimissioni, niente più ordini né pressioni. In casa i bambini fanno i

                padroni!

 

(I bambini si fanno pensierosi)

 

Angela – Le dimissioni e chi mi organizza la comunione?

 E se mi sento male? Chi mi cura tale e quale?

 

Natalia – E chi mi abbraccia prima di andare a letto?

 E chi mi prepara un bel pranzetto?

 

Simona – E chi mi compra i fumetti, i vestiti e i miei libri preferiti?

 

Socrate – Allora cari bambini, ora che è chiaro la mamma qual bene sia, i miei

               discepoli vi recitano qualche bella poesia .

 

POESIE DEDICATE ALLA FAMIGLIA E ALLA MAMMA

 

Luca Z. – E bravo a Socrate!!!

 

Daniele – E poi dicono che la Filosofia è quella materia con la

     quale o senza la quale, si rimane tale e quale!!!

 

Enzo   – Signore in sala, facciamo un grande applauso ‘a stu bello ragionamento!

In fondo le mamme ‘e sti criaturi site vui!!!

 

 

(I bambini, però, non sono del tutto soddisfatti di questa conclusione. Hanno ancora voglia di protestare).

 

Alfredo –    Seh seh, mo finisce tutto a taralluccio e vino!

Guardate come ci siamo preparati. So tre mesi che stammo a provà  e

          mò.,    vulimm protestà!

 

Virgilio – Calma ragazzi. Capisco la vostra reazione. Se avete organizzato questo

                sciopero è giusto che facciate sentire le vostre ragioni. Ma su cos’altro

                avete da ridire?

 

Pasquale C. – E ce lo chiedi pure! Sulla scuola potremmo scrivere un romanzo!

         E già!!! Voi adulti e che ne sapete chello che passammo nui pè sta

          scola!

 

Antonella – Ogni matina è nù tormento!!! Alzati, fai prestocammina Thai

                  appuntato ò mantesino? La cartella è completa? ” Meglio esse

                   analfabeta!!!

 

Chiara Co. – A lezione thai mparata? O tutto thai scurdat??? Sei pronto per

                      linterrogazione? E comme a vuò stà promozione???”

 

Antonio M. – Stai fermo, stai zitto, non parlare!” E una roba da crepare!!!

 

Kevin – Ma ora non ne possiamo più e solo un coro vogliamo intonare

 

(Tutto il corteo in coro)

 

BASTA STUDIARE – AL MARE VOGLIO ANDARE!!!” (Tante volte)

 

 Virgilio – Calma ragazzi. Non mettetevi in agitazione, per ogni problema c’è una

       soluzione! Ci vuole un punto di vista più elastico, saltate il prossimo anno

        scolastico!

                 Mentre gli altri compagni continuano a progredire, voi al mattino resterete

                 a dormire.

 

 (I bambini si fanno nuovamente pensierosi.)

 

Giuseppe – Sai che bella figura con mio cugino Enricuccio, se faccio ‘a fine de nù

     ciuccio!

E poi uno nun se stanca, se alla mente ogni stimolo le manca???

 

Giovanni – Pensa a un anno senza amici, come si fa a essere felici?

 

Ernest –     E poi, proprio alla scuola Arcobaleno, un anno passa come un treno!!!

 

Alessandra P. Già mi vedo che piango alla finestra, se penso ad ogni mia maestra.

Nun è vero che nun fanno niente, laggia rice a tutta chesta gente!!

(indica i tre adulti seduti, che si sentono in imbarazzo per aver criticato le maestre)

Nun sapite quanto sadda fatica, a tutti nui pe ce  fa mparà!!!

 

Rosa P. –  In questa scuola si fa Filosofia!!! E che faccio?? Cu stu progetto io

                rimango ‘a casa mia???

    Caro Socrate, ti ringrazio per la tua orazione, ma io nun me perdo manco

     nà lezione!!!

 

Virgilio – Bravi ragazzi, con la discussione si accende il lume della riflessione.

                Adesso sapete cosa è bene fare:

                PRIMA DI AGIRE PENSARE, PENSARE.

                E un inno alla scuola, prima di andare via, affido a questa bella POESIA.

 

POESIA DEDICATA ALLISTRUZIONE

 

(Fra gli applausi, escono di scena prima Socrate e i discepoli,  poi i bambini – facendo un inchino. Restano in scena gli adulti che si dispongono al centro del palco).

 

Enzo – Vi è piaciuta la rappresentazione? Per me è stata ‘a meglio lezione!

 

Daniele – Leggere, scrivere e far di conto, sono le cose più belle del mondo;

                ma non  studiare per chicchessia, io aggia pensà cà capa mia!!!

 

Luca Z. – Questa è la regola, non  puoi sbagliare,  del nostro progetto Imparare a

               pensare”

 

BALLETTO sulla musica della canzone Pensa” di F. Moro – Arianna, Alessandra, Rosa, Ilaria, Chiara, Simona e Cristian.

 

II ATTO

TITOLO:  Il TG della Banda dell’Arcobaleno”

 

Elia   – Rimanete ancora comodamente seduti.

Imparare a pensare” ha in serbo tante altre sorprese!

Come tutti sanno, oltre alle lezioni di Filosofia per i bambini, anche quest’anno si è svolto anche Corso di Giornalismo che ci ha permesso di realizzare la terza edizione della Banda dell’Arcobaleno”, di cui andiamo davvero molto fieri!

 

 

Annalisa – Per darvi un’idea dei contributi che il Giornalino ospita, abbiamo deciso di mandare in onda un TG Speciale, appunto il TG Arcobaleno”.

Me sentirete delle belle!!!

 

(Seduti dietro un televisore realizzato dai bambini con una grande scatola di cartone e con lo schermo bucato”)

 

Alessandra P. – Gentili telespettatori, buonasera.

State assistendo al TG Arcobaleno” che trasmette dalle frequenze del 1° Circolo Didattico di Mondragone.

E dobbligo iniziare subito con unintervista al Dirigente scolastico, Dott. Federico De Santo, che invitiamo nello studio di TG Arcobaleno”.

 

 (Entra il Preside, impersonato da Antonio S.)

 

Alessandra – Signor Preside, benvenuto. Le chiedo subito Cosa ne pensa del progetto  Imparare a pensare?”

 

Antonio – Lo ritengo affascinante. Un tentativo ambizioso, visti gli obiettivi che si prefigge, condotto da insegnanti che hanno molta fiducia nei bambini e credono nelle loro potenzialità.

 

Alessandra – Lei che è un Dirigente Scolastico ormai da molti anni, ha avuto esperienze di progetti di filosofia e di redazione di un giornalino scolastico?

 

Antonio – È la prima volta che vedo proporre la filosofia ai bambini della scuola primaria, riguardo alla redazione del giornalino posso dire che ormai tutte le scuole fanno progetti in tal senso con la differenza, però,  che il giornalino La Banda dell’Arcobaleno”  si avvale di un autentico esperto del settore.

 

Alessandra – Secondo lei, la filosofia è importante per la formazione dei bambini e perché?

 

Antonio – Ritengo che sia importantissima perché insegna a pensare, a porsi problemi anche se poi non riesce a risolverli. Se facciamo un passo indietro nel tempo scopriamo che l’uomo diventa Sapiens quando dopo aver sviluppato tutta una serie di capacità, impara finalmente a pensare grazie anche ad una maturazione di tipo biologico.

 

Alessandra – Lei pensa che il nostro progetto sia differente dagli altri?

 

Antonio – Certamente e la differenza la si coglie negli obiettivi che come dicevo prima sono altamente ambiziosi data la vostra tenera età. Gli altri progetti solitamente si pongono obiettivi già programmati a livello curriculare, approfondendoli. Imparare a pensare, invece, intercetta trasversalmente dei bisogni forse meno consapevoli ma più rilevanti a livello formativo.

 

Alessandra – Ha mai parlato ad altri del nostro progetto? Ci incoraggia a continuare?

 

Antonio – Mi è capitato di parlarne ad alcuni miei colleghi, in occasione di un convegno per Dirigenti Scolastici, i quali si sono incuriositi e anche un po stupiti sia per la novità che per le reali difficoltà che si incontrano nel portare avanti un lavoro di tal fatta, perciò ritengo che bisogna  continuare su questa strada, anche perché nella vita nulla è facile e nulla è difficile” ma tutto dipende dal valore che si dà alle cose.

Alessandra – Ed anche Lei, Preside, per noi ha avuto un grande valore.

Ci ha sempre  incoraggiato.

Abbiamo trovato la sua porta sempre aperta, ci accolto sempre con il sorriso, labbiamo sentita sempre dalla nostra parte, dalla parte dei bambini.

L’anno prossimo Lei andrà via, ma noi non la dimenticheremo.

Sia sempre certo della nostra stima e del nostro affetto.

E a nome di tutti gli alunni del progetto Imparare a pensare” le consegniamo una targa AL MIGLIOR PRESIDE DEL MONDO”! 

 

( Alessandra consegna la targa ad Antonio, che la va a portare al Preside vero)

 

Alessandra – Passo ora il microfono alle mie colleghe Giordana, Clara, Cristina, Marianna, Zoraida.

 

Giordana – Un articolo molto interessante che troverete nel Giornalino La Banda dell’Arcobaleno” è La Matematica aiuta a pensare” e parla del ConcorsoKongourou 2007″ – Le Olimpiadi della Matematica .

Poteva la nostra scuola non aderire ad una iniziativa tanto interessante?                                                                 

Un gruppo numeroso di compagni delle classi 4 e 5  hanno partecipato alle prove di selezione inviate direttamente dalla commissione del concorso. Che soddisfazione!  –

Clara – Fra i  primi 50 studenti in tutta Italia, si sono classificati  ben 5 alunni della nostra Scuola! Le prove che sono state proposte non erano affatto semplici; infatti, non bisognava solamente applicare delle formule o delle regole di aritmetica e di geometria ma spremere le meningi” per trovare la soluzione a problemi davvero molto complessi. Beniamino Di Lorenzo e  Daniele  Di Chiara della 5 F  ce l’hanno fatta!

 

Cristina – Fra migliaia di concorrenti sono stati invitati a partecipare alla finale che si è svolta a Mirabilandia nei giorni 6-7-8 maggio. Alla nostra redazione hanno concesso una bella e interessante intervista , che potrete leggere nel giornalino.

Signori telespettatori che ne direste di fare un bell’applauso a questi due alunni prodigio???

 

Marianna – La Redazione della Banda dell’Arcobaleno” estende vivissime congratulazioni anche ai compagni Avenia Michele della 5 F, Di Gennaro Piergennaro della  4 F e Valente Maurizio della 4 A perché per qualche giorno si riteneva che dovessero essere ammessi alla finale. Complimenti ragazzi!

 

Zoraida – Nel giornalino un ampio spazio è dedicato anche alla poesia. Abbiamo scelto di presentarvene due dedicate alla nostra bella e complessa città. Le autrici sono Arianna e Chiara .

 

LA MIA CITTÀ’

In Europa ci sono anche io

e vi presento il paese mio.

Posto ai piedi del Monte Petrino

ha davanti un mare azzurrino.

Lassù sul monte di un verde acquerello

si scorge imperioso l’antico castello.

Popoli diversi, Romani, Normanni

sono passati qui nel corso degli anni.

In questo angolo di mondo pieno di vita

c’è ancora il ricordo della Sinuessa antica.

La Venere, i reperti, tante rarità

hanno fatto l’origine di questa città.

Vino, mozzarella, tante bontà troverete

venite a visitarla se non ci credete.

Oh! Che sbadata, non vi ho detto il nome

sarete benvenuti qui a MONDRAGONE.

Arianna Lampitiello

 

 

 

 

IL MIO SOGNO

La mia città è Mondragone

Una città piena di disoccupazione

Essa è molto abitata

Ed è proprio qui che sono nata

 

A Mondragone c’è parecchia gente

E, a mio avviso, è un posto divertente

Però ci sono tanti problemi

Che sembrano essere piuttosto seri

 

Io amo questa cittadina

E il mio cuore le sarà sempre vicino

Però mappare troppo disorganizzata

Tantè che spesso sono preoccupata

 

Perché non riesco a capire

I vari guai che deve soffrire

Molti giovani li vedi per strada

Così trascorrono la giornata

 

Per non parlare dei motorini

A volte guidati da vivaci ragazzini

Laugurio che sgorga dal profondo del cuore

E che diventi una città migliore

Chiara Campoli

 

 

Rosamaria – Il nostro TG finisce qui. Tutte le altre NEWS potrete leggerle sulla Banda dell’Arcobaleno. Ma ora è dobbligo consegnare la parole alle persone a cui si deve tutto questo, i nostri esperti del Progetto Imparare a pensare”, Francesco Miraglia e Lina Marcantonio. 

di Roberta Martullo

Docente, psicologa, psicoterapeuta

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