Strumenti di autovalutazione

Sharing is caring!


cosa si può chiedere allo studente per autovalutarsi?

  1. compilare un questionario retrospettivo, cioè riflettere sull’esperienza compiuta, rispondendo a delle domande
  2. esprimere ad alta voce i ragionamenti che si fanno mentre si svolge un compito. Ciò rende consapevoli di come si procede. La discussione in un gruppo obbliga a tradurre in parole quello che uno ha in testa
  3. scrivere un diario di bordo, raccontando il suo processo di apprendimento in un arco temporale ampio, ad esempio in un intero anno scolastico.
  4. analizzare lui stesso il prodotto scolastico realizzato, creandosi da solo un portfolio delle competenze; il portfolio è centrato su un prodotto, rispetto al quale si può partire per riflettere sul processo e sull’oggetto.

Questi elementi sono molto utili, perché il docente, dall’esterno, non può accedere a queste informazioni.

Questi dati, che corrrono il rischio di essere viziati da procedure di arbitrarietà (es. i ragazzi tendono a giustificarsi e presentare la parte migliore di sé), possono essere utili, se utilizzati in modo oculato e ragionato.

Il problema è che certe volte gli studenti fanno fatica a parlare di loro stessi, ma se il docente sa guidare i suoi alunni, dando il senso dell’operazione, creando il clima adatto, riconoscendo che nella scuola non conta solamente il voto.

shares