Testo descrittivo

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Unità didattica basata sulle lezioni ad un corso di aggiornamento del prof. Alberto Brasioli

prof. Gaudio – a.s. 2002-2003

Imparare a scrivere un testo descrittivo è come imparare l’ A-B-C della scrittura. Anche quando impareremo a fare testi molto complessi, ci capiterà di dover descrivere qualcosa, e lì sarà importante avere fatto degli esercizi per consolidare questa abilità. Cosa fanno fare infatti gli insegnanti di disegno fra i primi esercizi per imparare a disegnare? Mettono un oggetto sulla cattedra e dicono agli alunni: disegnatelo! E cos’è, in fondo, una descrizione, se non un ritratto di una cosa, di una persona, o di un luogo? Prendi quindi una persona e  descrivila, per esempio partendo dal basso verso l’alto

  • Descrizione lineare esercizio n.1 Uno strano personaggio

Tieni presente che, per continuare l’esempio dell’insegnante di disegno di prima, spesso per imparare a disegnare occorre copiare, o prendere spunto da qualche grande artista, o addirittura usare il proprio foglio in trasparenza e ricalcare l’originale che è posto sotto. Sono tutti ottimi metodi per imparare a disegnare, rubando i segreti da coloro che sanno già realizzare opere d’arte. Allo stesso modo è possibile utilizzare l’originale di un autore, magari poi modificandolo in parte minima per adattarlo al nostro scopo comunicativo. Qui di seguito c’è un esercizio di descrizione in cui si tratterà sostanzialmente di “rifare” l’originale (si tratta di una descrizione, è bene notarlo, che usa il procedimento dall’alto verso il basso)

  • Descrizione lineare esercizio n.2 La monaca di Monza

Nella descrizione che segue si introduce un elemento di variazione, in quanto l’autore ha descritto prima il fisico del personaggio, poi, partendo dal naso, si è soffermato sul suo carattere, ed infine ha descritto i<l suo abbigliamento. La logica usata è stata anche stavolta, come nel primo esercizio, quella di partire dal basso verso l’alto

  • Descrizione lineare esercizio n.3 Papà Grandet

Certo però che non tutti i soggetti da descrivere hanno una forma lineare come nei casi precedenti. Se si tratta di descrivere una persona, come abbiamo fatto finora, tutto sommato lo schema fin qui utilizzato può andare bene, così anche per un animale o una cosa non particolarmente complessa. Ma se per caso dobbiamo descrivere una stanza? In questo caso si potrebbero prima descrivere le pareti e poi andare verso il centro

Anche qui potremmo avvalerci dell’esempio di un grande autore della letteratura ed imitare le sue scelte

E così potremmo andare avanti e descrivere, per esempio, uno stadio immaginando di compiere una spirale dall’alto verso il basso, come quando si sbuccia un’arancia, ecc…

Sta di fatto, però, che la realtà è spesso ancora più complessa e occorre renderci conto, per esempio, che in un descrizione sono implicati molti più fattori, e non solo la vista, e che ogni oggetto, persona, animale o luogo ha determinate caratteristiche che potrebbero essere analizzate. Un testo di descrizione, anche di un orologio, per esempio, potrebbe essere lunghissimo, se ci soffermiamo a descriverne tutti gli aspetti. Per il momento vi lascio con quest’ultimo esercizio, che dovrebbe abituarvi a questa complessità, augurando di diventare ottimi descrittori, se vorrete essere in futuro ottimi scrittori

Compiti finali – temi descrittivi svolti:

  • Descrizione di un mercato o di un supermercato

  • Descrizione basata sui sensi n.1

  • Descrizione basata sui sensi n.2

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