Una generazione meno negativa di quanto si dice

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C’è una ripresa dell’idea delleducazione. Ci siamo resi conto che non basta trasmettere dei contenuti. Certi tabù, come quella sulla parola educazione, sacrificio, maestro non ci sono più. Possiamo ripronunciare le parole educazione, sacrificio, maestro.

C’è unattesa sociale nei confronti della scuola. Nella società aumenta la percentuale di gradimento della scuola.  Gli unici che hanno una percentuale bassa di considerazione della scuola sono gli insegnanti stessi, in base ad una indagine Yard.

Sono pochi gli insegnanti che vivono la scuola come una vocazione, sono la minoranza creativa, utilissima.

In questo panorama, il ruolo del dirigente scolastico è importantissimo.

Baumann con il suo la società liquida” riempie la rappresentazione della realtà giovanile, ma incomincia a non convincere più. La sua è una sociologia critica narrativa, non scientifica, cioè una sociologia che descrive, racconta, una realtà, ma non la interpreta, non riesce ad interpretarla.

Baumann pone l’accento sulla fragilità, sulla precarietà, come se non ci fossero segni positivi di cambiamento in corso.

Invece, lattuale generazione giovanile è in grado di donare del tempo ad una persona adulta che vede credibile.

Questi sono giovani eccezionali. Sono gli insegnanti ad essere disorientati.

È ingiusto dire che questa generazione è lo scadimento della grandezza della cultura italiana.

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