Elogio di Epicuro

Lucrezio, De Rerum Natura, Libro I, 62-79

di Carlo Zacco

Elogio di Epicuro (62-79)

Cum

humana vita

ante oculos

iaceret

in terris

foede

oppressa

Quando

la vita umana

sotto gli occhi [di tutti]

giaceva

sulla terra

turpemente

schiacciata

gravi sub religione

quae

ostendebat

caput

a caeli regionibus

instans

sotto lopprimente religione

che

mostrava

il capo

dalle regioni celesti

incombendo

horribili aspectu

super mortalibus,

Graius homo

primum

ausus est

tollere

 

con orribile aspetto

sui mortali,

un uomo greco

per la prima volta

osò

sollevare

 

contra

mortalis oculos

primusque

[ausus est]

obsistere

contra;

neque

contro [di lei]

gli occhi mortali

e per primo

osò

resistere

contro [di lei];

e non

quem compressit

fama

deum

nec fulmina

nec caelum

minitanti

murmure,

lo trattenne

le leggende

sugli dei

né i fulmini

né  il cielo

dal minaccioso

rimbombo,

sed eo magis

inritat

acrem

virtutem

animi

ut

primus

cupiret

effringere

ma tanto più

lo stimolò

lincrollabile

virtù

dell’animo

che

per primo

volle

infrangere

arta

claustra

portarum

naturae.

Ergo

vivida vis

animi

pervicit,

gli stretti

serramenti

delle porte

della natura.

Cos’

il vivido vigore

dell’animo

prevalse,

et

processit

longe

extra

moenia

flammantia

mundi

atque peragravit

e

si spinse

lontano

oltre

le nura

fiammeggianti

dell’universo

e percorse

mente animoque,

omne immensum,

unde,

victor

refert nobis

quid possit oriri,

con  lo spirito,

la totalità dell’universo,

da dove,

vittorioso

riporta a noi

cosa possa nascere,

quid nequeat,

denique

quanam ratione

cuique sit

finita potestas

atque terminus

cosa non possa,

 e infine

per quale ragione

qualcosa abbia

determinate leggi

e un limite

alte haerens.

Quare

religio

subiecta pedibus

vicissim

opteritur,

saldamente fissato.

Perciò

la religione

messa sotto i piedi

a sua volta

viene calpestata,

victoria

nos exaequat caelo.

e la vittoria

ci eguaglia al cielo.

Audio Lezioni su Lucrezio del prof. Gaudio

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