Georg Trakl

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di Carlo Zacco

Georg Trakl (1887 – 1914)

trakl.jpgLa vita. Poeta dall’esistenza tormentata, segnata da una condotta disordinata. Nasce a Salisburgo da una famiglia agiata e nell’infanzia e adolescenza vive un intenso rapporto con la sorella che si trasformerà in una relazione incestuosa (cfr il rapporto tra Wolfgang e Anna Maria Mozart). Da adulto si trasferisce a Vienna dove lavorerà come tenente nel settore della sanità, più si trasferirà ad Innsbruck dove lavorerà nella farmacia militare: è da questo periodo in poi che inizierà a fare uso di droghe pesanti, a causa delle quali perderà il lavoro. Muore suicida per una overdose di cocaina nel 1914.

 

Il suo espressionismo. Come quella di Heym, la sua è unavventura poetica breve, e rientra nella corrente dellespressionismo, non tanto per i temi trattati e per le immagini, tra i quali per esempio non figura quello del disagio in rapporto alla città moderna che è centrale nellespressionismo tedesco, ma per  il senso di disfacimento e di angoscia che traspare da questa poesia. Il riferimento alle sue vicende personali è inevitabile: tendenze autodistruttive che lo portano a diversi tentativi di suicidio fino alla morte del 1914; senso di colpa per il rapporto incestuoso con la sorella e per l’uso di stupefacenti; evidenti segni di disagio psicologico.

 

Lamento II, pubblicata postuma nella rivista Der Brenner, 1915

 

Poesia composta dopo lo scoppio della guerra, nella quale il poeta fu coinvolto in prima persona per il suo lavoro.

In questo testo si riflette sulla morte, sentita come ineluttabile; la stessa morte viene rappresentata come una barca che affonda sotto lo sguardo indifferente delle stelle.

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