Le origini della Chiesa

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La volta scorsa abbiamo parlato del fondatore di questa nuova religione, e delle novità di essa, in confronto con le religioni precedenti. Oggi parleremo della istituzione nata con lui, cioè della Chiesa (dal greco ecclesia= assemblea, ovviamente nel senso di assemblea del popolo cristiano). La chiesa si diffuse moltissimo sin dai primi anni dopo la morte di Cristo, non solo in Palestina, ma anche nei territori dellOriente, in cui erano stati costretti ad andare gli Ebrei, sempre più a disagio nella terra di Canaan a causa dei controlli dei Romani. Il Senato Romano dovette pronunciarsi su questa setta che andava proliferando molto rapidamente, e la dichiarò illecita molto presto, secondo alcuni sotto limperatore Claudio, ma forse già sotto Tiberio nel 35 d.C., quindi appena cinque anni dopo la morte di Cristo, che abbiamo detto essere storicamente avvenuta il 30 d.C.

Tuttavia, dal punto di vista dei Romani, i cristiani erano meno pericolosi degli Ebrei, perché non intenzionati a ribellarsi apertamente al potere dell Imperatore, e infatti quando nel 66 d.C. gli Ebrei fecero una rivolta, i Cristiani lasciarono Gerusalemme. La rivolta fu sedata nel sangue da Tito nel 70 d.C.

Saulo di Tarso, poi fattosi chiamare Paolo, era ebreo, ma cittadino romano, e propose di predicare il cristianesimo anche ai pagani, non solo agli ebrei circoncisi.

Molti dei cristiani ebrei erano contrari a questo, ma da quando Pietro spiegò nel corso di una riunione che Paolo aveva ragione, perché il messaggio cristiano era per tutti gli uomini, e non solo per i circoncisi,  iniziò una diffusione del cristianesimo anche tra i Greci, i Romani, e le altre popolazioni dell Impero.

Fu proprio Paolo a usare per primo il termine ecclesia, per indicare sia la comunità cristiana che si andava formando in tante città, e sia in generale la totalità dei credenti in Cristo di tutto il mondo.

La rete di strade, e la struttura stessa dell Impero Romano, favorirono la diffusione della Chiesa, fino alla capitale, Roma, in cui conversero lo stesso Paolo e Pietro, nel 64 d.C., e furono sottoposti a persecuzione da Nerone.

Pietro a Roma fu nominato vescovo (termine greco che vuol dire osservatore”, che guarda dallalto”), quindi i suoi successori saranno vescovi di Roma, ed essendo Pietro il primo degli apostoli, anche il vescovo di Roma divenne il primo dei vescovi. Clemente fu uno dei primi vescovi di Roma e la sua lettera fu letta in tutte le comunità, a testimonianza di come già alla fine del primo secolo fosse riconosciuta lautorità superiore del Vescovo di Roma.

I Flavi, molto ostili agli ebrei, sapevano invece come i cristiani fossero lontani da ogni rivolta, quindi lasciarono svilupparsi le comunità senza alcuna persecuzione, fino a quando Domiziano, che si proclamava Dio, nel 95 d.C. non sventò una congiura familiare, in cui era implicato Flavio Clemente, di religione cristiana.

Nel periodo seguente, dopo la morte di Domiziano avvenuta nel 96 d.C. a causa di unaltra congiura, i cristiani ebbero nuovamente maggiore libertà di culto e di missione.

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