Plasticità cerebrale

Sharing is caring!

C’è una fase evolutiva nell’uomo, per cui in quegli anni (i primi della vita) è possibile cogliere modelli, che poi saranno sviluppati nel corso della vita

Modello stadiale di sviluppo, che implica differenza quantitative e qualitative. Se sei nella stessa rampa, sei nella stesa

  1. Stadio senso motorio: in questa fase il cervello è organizzato a farsi un vocabolario attraverso la percezione senso-motoria.
  2. Pensiero magico: si innescano nell’amigdala processi emotivi: sogno, immaginazione, ecc… Si mescolano in questo periodo aspetti della realtà e dell’immaginazione.
  3. ano,

La plasticità cerebrale è il meccanismo per cui la scuola è più o meno efficace per la persona.

Se tutto ciò che viene potenziato adeguatamente, avrà uno sviluppo regolare.

Se ciò non viene potenziato adeguatamente, o ci sarà un ritardo (inadeguatezza) o in stand-by cognitivo.

La semplice esposizione garantisce l’apprendimento per il 60 % degli alunni, dotati di strutture cerebrali, per cui riescono ad apprendere anche senza l’aiuto dell’insegnante.

Poi c’è un 5% che avrebbe problemi comunque (sono bambini con problemi basali forti).

Il restante 35% ha assoluto bisogno dell’aiuto di un insegnante che non sia solo ESPOSITORE. Se non lo trova, ci saranno fatiche (del tipo dislessia, discalculia, ecc…)

Per questo è possibile che un insegnante non ben formato non aiuti questo 35%.

shares